
Qual è la caratteristica comune di chi aspetta la metro p un autobus? Lo smartphone. Tutti con la testa ricurva sullo schermo per ingannare l’attesa.
Secondo qualcuno tempo sprecato inutilmente che si potrebbe impegnare in altre attività, come ad esempio leggere qualcosa che non sia un post.
Nasce da questa battaglia contro l’imperversare dello strapotere dell’elettronica nelle vite dell’umanità, un’iniziativa che al momento non sembra avere equali al mondo: la “Metroteka”.
L’idea è nata a Varsavia, capitale della Polonia con quasi due milioni di abitanti che ogni giorno affollano le 28 fermate delle due linee della metropolitana, ma soprattutto città che ha deciso di fare la propria parte per invertire gli sconfortanti dati che raccontano il calo costante di vendite librarie e di lettori: lo scorso anno, soltanto il 41% della popolazione ha ammesso di aver preso in umano un libro.
Alla stazione “Kondratowicza”, sulla M2, all’inizio di settembre ha aperto le porte la prima biblioteca sotterranea dedicata ai pendolari. All’interno della struttura di circa 150 mq, ideata dall’architetto polacco Grzegorz Kloda, all’incirca 16mila libri divisi fra romanzi, guide turistiche, manuali e testi scolastici, tutti prelevabili e pagabili con sistema contacless e da restituire nella stessa stazione o nei vari depositi aperti giorno e notte.
Chi preferisce e ha più tempo, può anche decidere di fermarsi a leggere, studiare o lavorare negli spazi di lettura utilizzando i portatili connessi a internet a disposizione, o ancora gustare qualcosa di caldo.
A colpire della Metroteka è l’architettura, caratterizzata da un giardino verticale in cui crescono erbe da cucina come basilico e origano, o piccoli fiori come le vuole del pensiero.











