
È vero, ci sono momenti della vita in cui “le lacrime sono più difficili da spiegare che da versare”, come diceva l’aforista newyorkese Marthy Rubin. Ma al di là del motivo che scatena le lacrime, personale e soggettivo, è indubbio che piangere faccia bene, tanto al corpo quanto alla mente. Le lacrime rilasciano sostanze che alleviano lo stress, favoriscono l’equilibrio dell’umore e hanno un effetto catartico che permette di elaborare un lutto, una delusione o una brutta notizia.
Quanto basta per spiegare il successo travolgente che ha accompagnato l’apertura dello “Scream Club” di Chicago, un appuntamento fisso davanti all’immenso lago Michigan dove ogni domenica sera centinaia di persone si ritrovano con un unico desiderio: poter piangere e urlare senza essere giudicati da nessuno.
Malgrado sia stato bollato come un raduno per stressati e accompagnato da critiche e ironie, l’appuntamento è diventato un vero fenomeno che attrae persone in difficoltà ma anche semplici curiosi, perché tanto qualche motivo della propria vita per versare qualche lacrima bene o male lo si trova sempre.
Ad aver avuto l’idea un certo Manny Hernandez, di professione coach, che per dare sfogo ad un momento di difficoltà che stava attraversando, lo scorso mese di giugno ha deciso di andare con la sua compagna Helena lungo il lago che bagna Chicago, dando sfogo a tutta l’amarezza che aveva in corpo, per capire subito dopo di sentirsi molto meglio. La serata si è ripetuta, e in modo inaspettato, ogni volta si aggiungeva qualche sconosciuto che aveva sentito parlare casualmente di questo rito liberatorio improvvisato.
Da lì, nella mente di Manny ed Helena è nata l’idea di organizzare le uscite, precedute da una sessione di esercizi di respirazione per preparare corpo e mente, seguiti dalla distribuzione di bigliettini di carta biodegradabili in cui ognuno è libero di scrivere il motivo della propria tristezza. Come punto finale dell’esperienza si raggiungono le sponde del lago concentrando le proprie frustrazioni in tre urli collettivi, a loro volta seguiti dal lancio del foglietto in acqua, perché sia distrutto definitivamente.
Oggi, ad una manciata di settimane dalla sera in cui Manny ha urlato i propri problemi in faccia al lago, i partecipanti agli appuntamenti domenicali dello Scream Club superano ormai il centinaio di persone.
Inutile aggiunge che la notizia ha fatto in fretta il giro del mondo, con molti che si sono messi in contatto con Manny ed Helena e chiedere informazioni per creare dalle proprie parti lo stesso tipo di appuntamento. Perché tanto, di gente felice in giro se ne trova poca, anzi, sempre meno.












