
Quando un cantiere navale incontra un multimiliardario, per il cantiere navale non c’è scampo. Più o meno potrebbe suonare così l’ordine che Jeff Bezos, l’Amazon-man, l’uomo più ricco del pianeta, con un patrimonio personale stimato in 187,5 miliardi di dollari, ha fatto alla Oceanco, un costruttore olandese di yacht personalizzati. Fino ad oggi, alla Oceanco si erano “limitati” ad una trentina di super yacht per super ricchi lunghi al massimo 110 metri. Poi è arrivato Jeff, che per il suo primo gommone di proprietà voleva fare le cose in grande, e nessun limite ha avuto più senso.
Lo yacht, anzi, il condominio galleggiante che il patron di Amazon ha ordinato – nome in codice Project Y721 – ha già conquistato il titolo di barca a vela più lunga del mondo, e non potrebbe essere altrimenti, visti 127 metri di lunghezza. Giusto per avere un’idea, un campo da calcio ne misura 105.
La notizia è trapelata dalle pagine di “Amazon Unbound”, libro scritto dal giornalista Brad Stone per “Bloomberg Businesweek”: la storia dell’incredibile ascesa di Bezos, un ex imprenditore “disadattato”, e Amazon, che in appena 15 anni ha quintuplicato le proprie dimensioni e raggiunto un valore sul mercato pari ad oltre un trilione di dollari.
Anni di duro lavoro che adesso Jeff corona concedendosi capricci che gli sceicchi arabi si sognano, come appunto il Project Y721, un’enorme goletta a tre alberi costata circa 500milioni di dollari che dovrebbe essere pronta a solcare i mari di tutto il mondo prima dell’estate imminente. Dalle pochissime notizie che filtrano, la barchetta potrebbe essere molto somigliante al Black Pearl, un’altra incredibile creazione dei cantieri Oceanco, disegnata da Philippe Stark su richiesta dell’oligarca russo Oleg Burkalov, lunga “solo” 106 metri.
Dal poco che trapela, la presenza delle vele sul Project Y721 avrebbe costretto i progettisti a convincere Bezos a fare a meno della piattaforma per l’atterraggio degli elicotteri, fastidio a cui Jeff pensa di rimediare ordinando un altro yacht di supporto che oltre all’eliporto gli permetta di ampliare i bagagli con auto, jet, sottomarini personali, salvagenti, pinne, fucile, occhiali e quant’altro possa servire per sollazzare sé stesso e la sua attuale compagna, l’ormai ex giornalista, conduttrice e attrice Lauren Sanchez.
Jeff e signora saranno in buona compagnia: secondo la VesselsValue, al momento 9.357 superyach lunghi oltre 20 metri solcano mari e oceani del pianeta: per l’85% a motore, mentre il restante 15 a vela. Segnali di una tendenza che la pandemia e la necessità di mettere spazio fra se stessi e il resto dell’umanità ha fatto letteralmente decollare. La società americana “Denison Yacht Sales” parla di un aumento fino a 3 volte di ordini rispetto allo standard: tradotto in numeri, significa 1.008 superyacht venduti nel 2020, il 35% in più dell’anno precedente.
L’elenco dei proprietari ricalca la classifica dei Paperoni pubblicata ogni anno da “Forbes”: dal produttore di Hollywood David Geffen all’Emiro di Abu Dhabi, dai reali dell’Oman al proprietario del Chelsea, il miliardario russo Roman Abramovic.











