
Un albergo di lusso appoggiato sull’acqua. È un sogno al limite dell’impossibile che, al contrario, sta nascere a Dubai, il posto che sembra la dimostrazione vivente di un principio infallibile: nella vita basta avere i soldi.
Si chiamerà Kempinski Floating Palace, e sta sorgendo al largo della Jumeirah Beach Road, l’immensa area commerciale affacciata direttamente sulla spiaggia omonima fra boutique, negozi, ristoranti, una palestra e una pista per la corsa di 600 metri, tutto a cielo aperto.
Gli ospiti del Floating Palace potranno scegliere fra 156 camere e suites oppure optare per una delle 12 “ville” satellite – la metà delle quali in vendita e l’altra in affitto - attrezzate per essere raggiunte con il proprio yacht o attraverso i motoscafi messi a disposizione dall’hotel. Lo stesso servizio che collega l’eliporto galleggiante con posto per 16 mega barche.
Le ville, dotate di ogni confort e dei moderni sistemi di domotica, si sviluppano su due piani con scelta fra due, tre o quattro camere da letto, roof garden e piscina a sfioro. Ogni struttura è dotata di pannelli solari e della possibilità di navigare in autonomia raggiungendo le 6 miglia di velocità massima, per permettere agli di spostarsi verso altre mete.
Il cuore dell’hotel, ovviamente di categoria 5 stelle lusso, sarà rappresentato da una struttura divisa in quattro parti collegate fra loro attraverso una piramide centrale in vetro, e racchiuderà ristoranti gourmet, bar, spa, piscine, boutique e aree relax.
Un progetto che rappresenta il fiore all’occhiello della catena alberghiera europea Kempinski, che attualmente gestisce 78 fra hotel e residence in 34 Paesi diversi. L’apertura del Floating Palace è prevista per il 2023. C'è tempo per mettere via i soldi.










