
In tedesco, non esattamente una lingua melodiosa, si chiama Bräutigamseiche, letteralmente “l’albero dello sposo”. Eppure, malgrado il nome difficile da pronunciare, si tratta di una tradizione ammantata lunga 500 anni che circonda una vecchia e solida quercia della Dodauer Forst, una foresta di Eutin, cittadina agricola dello Schleswig-Holstei, nel nord della Germania. Ci si arriva a piedi, fra laghetti, campi di patate e alberi frustati dal vento freddo del Baltico: secondo la leggenda è il luogo in cui una donna su un cavallo bianco incontrò un uomo legato ad un albero che una volta liberato sarebbe diventato l’amore della sua vita. Punto e basta, i tedeschi sono abituati ad andare al sodo.
Ma tanto è bastato a creare un via vai di gente con il cuore infranto che ogni giorno, da secoli, affronta qualsiasi intemperia pur di arrivare davanti alla quercia per chiedere l’aiutino divino. Bisogna arrampicarsi sulla scaletta in legno fino a raggiungere un buco nel tronco segnalato con del colore giallo, e si lascia cadere una lettera con la richiesta da esaudire. Oppure, in mancanza di un pretendente, ci si può accomodare e spulciare le lettere degli altri, sperando di individuare l’anima gemella. Chi invece ha urgenza di sposarsi entro l’anno, non ha che da fare tre giri intorno alla quercia in perfetto silenzio.
Tante coppie, è certificato, hanno voluto tornare alla quercia proprio nel giorno del loro matrimonio: i primi nel giugno del 1891, due ragazzi a cui le famiglie impedivano in ogni modo le nozze per via di vecchi litigi. La quercia era stato il luogo segreto in cui i due si erano incontrati per anni, fin quando i genitori avevano finito per arrendersi di fronte ad una pazienza che significava davvero un amore con la maiuscola.
Karl-Heinz Martens, postino che per vent’anni e più ha portato alla quercia lettere in arrivo da tutto il mondo, è convinto che il vecchio albero sia riuscito a far sposare almeno un centinaio di coppie. “Mi chiamavano il messaggero dell’amore: arrivavo ogni giorno, sei giorni su sette, intorno a mezzodì, e c’erano decine di persone ad aspettarmi. Non so quanto ci sia di magico nel Bräutigamseiche, ma posso dire che io stesso, per un gioco del destino, ho conosciuto mia moglie proprio grazie a questo posto”. Il destino di cui parla Karl è una pragmatica decisione dell’ufficio postale di Eutin, che dopo aver raccolto le lamentele della guardia forestale per le troppe lettere a cui doveva badare, ha deciso di assegnare un indirizzo con tanto di numero civico alla quercia, finita nel giro quotidiano di Karl il postino. Fino al giorno in cui ne trova una indirizzata proprio a lui, mandata da una certa Renate, una donna che viveva dalle parti di Stoccarda. Aveva visto e sentito Karl, reduce da un divorzio ma ancora convinto che l’amore muova il mondo, raccontare la sua storia durante il notiziario di un’emittente tedesca, e s’era innamorata di quell’uomo dall’aria umile e buona. Iniziano a scriversi, poi lei raggiunge Eutin e si danno appuntamento davanti alla quercia dello sposo: da allora non si sono più lasciati, fin quando un brutto male qualche anno fa si è portato via Renate. Un destino triste che Karl divide proprio con la quercia: nel 2009 era stata simbolicamente sposata con un castagno di Himmelgeist, il secondo albero in Germania ad avere un proprio indirizzo postale. Il matrimonio è durato 6 anni, fino alla morte dell’albero capofamiglia.
Chi volesse scrivere alla quercia si appunti l’indirizzo: Bräutigamseiche, Dodauer Forst, 23701 Eutin, Deutchland. A proposito: solo lettere scritte a mano, la quercia non ha email, contatti Whatsapp e neanche profili social. Jawohl?















