LOCKDOWN - Due cuori e un avvocato

Si fa presto a dire amore, e ancora prima a pensare che la convivenza forzata sia semplice, scontata e perfino romantica, se va oltre i limiti dell’umana sopportazione. Statisticamente, senza contare la celebre risposta che dava Alberto Sordi a chi gli chiedeva come mai non si fosse mai sposato – “figurati se mi metto in casa una sconosciuta” - sono tante le coppie che stanno già meditando di rivolgersi ad un avvocato, appena ne troveranno uno aperto, per mettere fine ad una convivenza diventata una tortura perfino peggiore del dover rinunciare a tutto: colleghi, palestre, apericena ed estetista. Purtroppo, questo è il risvolto peggiore e più drammatico, la convivenza forzata può sfociare in esasperazioni e violenza in cui a rimetterci, come sempre, sono le donne. Lo dicono le cronache, anche di questi giorni strani.

Ma se come metro per guardare al futuro si continua a prendere per buono ciò che accade in Oriente, val la pena citare il caso del Giappone, dove i morti da pandemia sono stati contenuti al minimo, ma in compenso il lockdown sembra stia facendo strage di coppie e famiglie. Un fenomeno preoccupante a cui diverse emittenti televisive hanno deciso di dedicare spazi con esperti pronti a dare consigli sulla convivenza, ma che soprattutto ha suggerito alla Kasoku, una società immobiliare che si occupa di affitto temporaneo di alloggi e appartamenti, una sorta di AirBnB locale, a lanciare un’iniziativa da considerare l’ultima spiaggia per le coppie in crisi, prima di arrendersi e andare per vie legali.

Lo slogan “Prima di considerare il divorzio chiamaci”, ha reso incandescenti i centralini dell’agenzia, tempestati di chiamate da uomini e donne in cerca di una sistemazione temporanea pur di uscire di casa e poter ragionare in santa pace se è il caso o meno di mettere la parola fine al rapporto. I prezzi, proprio per venire incontro alle esigenze e all’emergenza, sono contenuti – circa 37,50 euro a notte – con l’omaggio per ogni contratto di 30 minuti di consulenza gratuita con un avvocato matrimonialista.

La Kasoku può contare su circa 500 appartamenti in tutto il Giapponese, in massima parte concentrati nell’area metropolitana di Tokyo, che nei normali periodi turistici è difficilissimo trovare liberi. Ma ora, con il lockdown mondiale, l’idea di riciclare gli spazi con un’iniziativa sociale, ma anche di furbissimo marketing, sta avendo un inaspettato successo. Uno dei portavoce della società ha tracciato al Japan Times il profilo dei clienti: una donna esasperata dai continui litigi con il marito, un’altra che al contrario si sentiva schiavizzata dal ritmo incessante di colazione-pranzo-cena per tutta la sua famiglia, e ha deciso di rifiatare staccando la spina. Seguono violenze, confessioni di tradimenti e consapevolezza di chi, con il lockdown, ha assistito alla mutazione genetica del proprio partner in un essere che passa dalla tuta al pigiama, non si cura, si lava poco e bivacca sul divano.