LOCKDOWN - Béziers, la città senza panchine
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Giornalista e fondatore di “Reporter Sans Frontiers”, Robert Ménard è considerato uno dei sindaci più controversi del mondo. Dal marzo del 2014, quando è diventato primo cittadino di Béziers, 74mila abitanti, dipartimento dell’Hérault, Occitania, ha varato una gestione cittadina con il pugno di ferro che tanto piace alla destra radicale. Ad essere sinceri, in sei anni di mandato è riuscito a rimediare anche diverse denunce per discriminazione razziale, dopo aver intrapreso campagne contro gli immigrati che hanno diviso in due la cittadinanza: da una parte chi lo ritiene troppo duro, dall’altra chi pensa che finalmente Béziers stia diventando più vivibile.

In compenso, l’ultima trovata del sindaco Ménard è riuscita per una volta a mettere d’accordo tutti, che senza distinzioni hanno trovato un po’ troppo dittatoriali i toni assunto dal loro “maire”. Infastidito dall’atteggiamento dei propri cittadini, che malgrado il lockdown imposto da Parigi continuavano imperterriti a bivaccare nei giardini pubblici o a passeggiare per il centro cittadino, Ménard ha deciso di inasprire le sanzioni verso chi viene beccato fuori casa senza valido motivo. Multe salatissime che sperava fossero sufficienti a convincere un’ampia fascia della popolazione a restare a casa nelle ore del coprifuoco, dalle 21 alle 5 del mattino. Ma neanche 1.500 multe da 3.700 euro ciascuna  appioppate su oltre 11mila controlli – compresi alcuni recidivi che sono finiti in cella e ora rischiano fino a sei mesi carcere - hanno potuto avere la meglio sugli indisciplinati abitanti di Béziers.

Così, Robert Ménard ha perso la pazienza, ordinando agli operai comunali di rimuovere tutte le panchine da parchi e giardini pubblici della città, per togliere la scusa a chi “voleva solo approfittare di qualche raggio di sole”.

L’annuncio, ha spiegato il sindaco, si deve “ad un grave atteggiamento di rilassamento dei cittadini nel rispetto delle regole del confinamento”. Al “Midi Libre”, un quotidiano locale, Ménard ha sintetizzato in poche l’ordinanza di rimozione delle “bancs publics”: “Non c’è alcun motivo di uscire di casa per sedersi su una panchina: il nostro posto è a casa. Punto e basta”.