LO STUDIO – I segni zodiacali dei serial killer
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Ted Bunty, 30, Timothy Krajcer, 13, Alton Koleman, 8. E ancora Jeffrey Dahmer, 18, David Berkowitz, 6, Kenneth Bianchi, 10. Sono i nomi di alcuni fra i più conosciuti e sanguinari serial killer della storia. E le cifre accanto ai nomi indicano il numero delle vittime accertate. Ad accomunarli, a parte il motivo della macabra celebrità, sono i segni zodiacali: i primi tre erano Sagittario. Gli altri Gemelli.

Sono alcuni dei risultati di uno studio realizzato da alcuni appassionati di “crime story” che ha pensato di passare al setaccio le date di nascita degli assassini seriali più noti per capire se potesse esserci un nesso fra il segno zodiacale di appartenenza e la passione folle di ammazzare la gente.

Lo specchietto che emerge dallo studio, ovviamente non indicativo di nulla, decreta tre segni che sembrano fra i più avvezzi a scaricare le proprie follie sul genere umano: Gemelli, Vergine, Pesci e Sagittario. Ma questo, insistono gli autori, non significa che conoscere qualcuno appartenente a quei segni vuol dire avere un serial killer in casa.

La curiosità, piuttosto, è che si tratta di quattro segni fra i più mutevoli dello zodiaco, tutti concentrati nel periodo fra la fine delle stagioni e l’inizio di quelle seguenti. A livello psicologico, sempre secondo l’analisi, si tratta di persone con un’intelligenza a volte superiore alla media, estremamente creative, curiose, inquiete e camaleontiche, dotate della capacità di entrare facilmente in sintonia con chi hanno di fronte.

La classifica ha comunque un precedente scientifico che risale al 2008, quando Jan Ruis, un esperto di statistica di origine olandese, ha messo sotto esame i segni zodiacali di 300 serial killer scoprendo che “nascono spesso quando i fattori celesti sono mutevoli”.

Qualcosa in comune, fra segno zodiacale e ascendenti secondo Ruis quei personaggi l’avevano: una posizione dissonante di Plutone, il pianeta della morte e dei comportamenti psicologici repressi. In pratica, Plutone può portare a trasformazioni positive, ma se mal collegato sfocia facilmente in fissazioni macabre. Specie quando entra in conflitto con Marte, pianeta della guerra: “È la componente principale nel tema natale di un serial killer. La posizione di Marte sul Nodo Sud del Destino può indicare l'incapacità di esprimere correttamente le proprie emozioni. Questo crea scatti d’ira violenti che possono diventare mortali”. Ted Bunty, per citare uno dei più noti assassini, “aveva una Venere in Scorpione che forma una stressante quadratura con l’ascendente Leone. Quando Venere, il pianeta dell’amore, assume una forma così spietata, c’è crea un profondo problema di autostima che a lungo andare porta ad agire di conseguenza”.