
Debbie e Michael Campbell, meglio conosciuti come “The Senior Nomads”, sono una coppia avanti negli anni che otto anni fa ha venduto casa, mobili e automobili, scegliendo da quel momento di vivere in 270 alloggi Airbnb di 85 paesi diversi.
Altre 12 persone “libere” come loro, ma di età diverse, sono quelle che sta cercando il portale online che dal 2007 mette in contatto chi offre spazi in affitto e chi li cerca. Gente che dev’essere disposte a viaggiare per un anno intero – da luglio 2021 a luglio 2022 – soggiornando ogni volta in alloggi Airbnb, con l’unica richiesta di condividere la propria esperienza con gli altri e favorire l’azienda nella ricerca di nuovi sviluppi della piattaforma.
I requisiti per partecipare al progetto Vivi ovunque, con Airbnb, sono la maggiore età, un lavoro gestibile da remoto in un settore creativo, genitori che non vivano più con i figli oppure giovani famiglie, amanti dei viaggi (senza il bisogno di andare lontano) e uno stile di vita da nomade digitale. Ognuno dei candidati può essere accompagnato da un massimo di tre persone: a carico di Airbnb un credito per la prenotazione degli alloggi, un budget per gli spostamenti, suggerimenti sugli alloggi e per esperienze locali che rendano più suggestivo il soggiorno.
Per proporre la propria candidatura c’è tempo fino al 30 giugno: le richieste saranno valutate e selezionate da una giuria.
“Attraverso questo programma, i partecipanti potranno fare una reale esperienza e fornire il proprio punto di vista su uno stile di vita nomade, per contribuire a sviluppare l’idea di vivere a lungo termine in alloggi Airbnb. Più nello specifico, ci aiuteranno a sviluppare un’esperienza in cui viaggio e vita quotidiana si fondano e alloggi perfetti pensati sia per persone che viaggiano da sole o in famiglia, che entreranno in contatto con le comunità locali e scopriranno i vantaggi dell’attività di host mentre si viaggia”.











