
Dopo tanto tempo trascorso a lavorare da remoto, c’è chi fatica a ritrovare l’abitudine di avere intorno i colleghi, categoria che equivale a quella dei parenti: ci fa fortuna per avere quelli giusti.
Ma il problema è un altro, una conseguenza al “back to office” che forse pochi avevano valutato, ma che soprattutto negli Stati Uniti qualcuno inizia a considerare come un nuovo problema da risolvere per riabituare alla convivenza.
Che non si tratti d uno scherzo o un capriccio lo dimostra nientemeno la discesa in campo di “Microsoft”, il colosso informatico creato da Bill Gates nel lontano 1975, che oggi inizia a fare i conti con il ritorno in ufficio dei 156mila 439 dipendenti attuali, e probabilmente con qualche litigio di troppo. La soluzione pensata dai geniacci di Redmond si chiama “Flowspace Pod”, una postazione avveniristica che permette di isolarsi quando è il caso, ma mantenendo la socialità necessaria perché un capufficio non perda tempo a spostare le scrivanie di chi si è appena coperto di insulti.
All’interno del pod, avvolto in panno grigio che isola anche acusticamente, una scrivania con sedia ergonomica e ovviamente postazione per PC, con uno schermo così ampio da coprire quasi per intero uno dei lati. L’idea, che ha appena conquistato il “Red Dot Design” e il “Best of the Best Award”, potrebbe diventare realtà entro la fine dell’anno negli uffici Microsoft americani, e da lì arrivare ovunque ci siano colleghi sul piede di guerra, o soltanto gente che ha bisogno di trovare concentrazione anche in mezzo ad un open space affollato.










