LAVORO - Custode del paradiso cercasi

Il candidato ideale, si legge sul bando, dev’essere pronto a superare eventuali carenze di acqua ed energia elettrica. Fra le mansioni prevista dal ruolo la manutenzione degli edifici, compresa la rete fognaria, i contatti con gli operatori turistici, la pulizia dei servizi igienici, il mantenimento del verde pubblico, l’attività agricola e il censimento periodico della popolazione di volatili.

In cambio, rullino i tamburi, la straordinaria opportunità di trasferirsi sulla Low Isles, paradisiaco isolotto della grande barriera corallina australiana, immersi in un nulla dipinto con tutte le tonalità del verde e dell’azzurro.

Il lavoro dei sogni – di cui non è stato comunicato il compenso mensile - è racchiuso nel serissimo bando pubblicato dalla Great Barrier Reef Marine Park, alla ricerca di un custode chiamato alla conservazione e la tutela di Low Isles, isola del Queensland a 15 km circa da Port Douglas.

Consapevoli che il ruolo trasudi un’attrazione magnetica, la direzione del parco marino, attraverso il vice direttore Mark Read, si affretta ad aggiungere che “Non si tratta di un ruolo adatto a tutti: cerchiamo persone appassionate di sostenibilità e natura con esperienza nella manutenzione delle infrastrutture, e soprattutto che non abbiano paura di sporcarsi le mani e vivere distanti dal resto del mondo”. Per candidarsi, attraverso il sito ufficiale del Great Barrier Reef Marine Park, c’è tempo fino alle 15 del prossimo 25 settembre.

Il parco marino della grande barriera corallina si estende per 345mila km quadrati lungo la costa occidentale dell’Australia, e copre la quasi totalità dell’immenso reef ed ospita migliaia di specie vegetali e animali protette, comprese oltre 400 specie diverse di coralli, trenta fra balene, delfini e focene, 9 specie di cavallucci marini, 5.000 molluschi, 125 varietà di squali, mante e chimere, 6 di tartarughe, 1.500 di pesci e 175 di uccelli, fra cui il piccione imperiale.