LA STORIA – Marlene, l’ereditiera che non vuole esserlo

Marlene è nata a Vienna, ha 30 anni e di cognome fa Engelhorn. Ha studiato lingua e letteratura tedesca, ma in qualche modo il suo destino professionale era già segnato: la sua famiglia è proprietaria del marchio “Basf”.

Un impero del settore chimico fondato nel 1865 con 200 filiali, 111mila dipendenti e oltre 50 stabilimenti produttivi sparsi fra Europa, Asia, Nord e Sud America. Presente in 170 Paesi, produce più 8.000 prodotti e ha chiuso lo scorso anno con 80miliardi di euro di fatturato. Una storia lunghissima fatta di fortune e ombre scure: alla prima va la tecnologia dei nastri magnetici per musicassette e videocassette e l’invenzione del colore “indaco”, mentre nell’elenco dei peccati la produzione del “Zyklon-B”, il terribile gas usato dai nazisti nei campi di concentramento. Più volte accusati di aver contribuito al genocidio, i vertici della Basf si sono sempre difesi affermando che il regime nazista non aveva lasciato loro molta altra scelta.

Ma non è questo che l’azienda ha fondato le sue fortune, come ben sa la nonna di Marlene, il cui nome compare nell’elenco delle donne più ricche del pianeta. Era stata lei, un paio d’anni fa, a rivelare di avere pronto un testamento per lasciare le proprie fortune, circa 4,2 miliardi di dollari, alla nipotina. Che proprio in questi giorni ha gentilmente rifiutato l’offerta. O meglio, l’ha accettata ma a patto di fare di testa propria.

La notizia ha fatto il giro del mondo, perché non è onestamente facile che qualcuno rinunci a simili montagne di soldi pronti all’uso. Marlene no: “Non ho fatto nulla per meritarmi una simile fortuna: è solo frutto della fortuna, della casualità della nascita. E poi che vantaggi avrei ad avere tutto quei soldi? Sarei sola, circondata da gente che vorrebbe solo approfittarne. Meglio senza”. Ma essendo tutto già scritto e protocollato, Marlene ha deciso che investirà in iniziative sociali e beneficenza quasi tutta l’eredità, tenendo per sé solo lo stretto necessario per vivere.

Non a caso, Marlene Engelhorn fa parte di un ristrettissimo club riservato a chi è seduto su montagne di soldi, il “Millionaires for Humanity”, che da tempo porta avanti un’iniziativa chiamata “Tax Me Now”, con cui si chiede ai governi una maggiore tassazione dei propri utili.