
È quasi un anno, con le rare eccezioni della scorsa estate, che le compagnie aeree di tutto il mondo annaspano: gli aeroporti pieni e l’ingorgo dei cieli sono ormai un ricordo lontano, e quelli che un tempo erano colossi dai bilanci impressionanti oggi non sanno più cosa inventare per sopravvivere. Qualcuno, nei mesi scorsi, ha dato fondo alla fantasia organizzando viaggi che partivano e arrivavano nello stesso aeroporto, tanto per ridare il piacere del volo ai clienti in astinenza, altri hanno scelto di proporre i menù di volo in ristoranti pop-up, con tanto di hostess a portare i vassoi e le posate in plastica. Altri ancora hanno messo in vendita oggetti in genere usati dal personale di volo, per la gioia dei collezionisti e la tristezza di chi capiva che probabilmente si stava chiudendo un’epoca.
Ma fra tutti, proprio alla fine dell’anno più orribile degli ultimi decenni, arriva l’idea che merita forse il titolo di più simpatica di tutte. L’hanno avuta quelli della Alaska Airlines, compagnia aerea statunitense con sede a Seattle che in tempi normali offre 1.300 voli quotidiani verso 115 destinazioni a circa 47 milioni di passeggeri all’anno, dando lavoro a 23mila dipendenti.
Alcuni di questi, di cui si conosceva la vena artistica, sono stati coinvolti dalla direzione della compagnia aerea in un’operazione assai curiosa: girare un videoclip musicale per rassicurare i milioni di passeggeri che ancora si tengono alla larga dai sedili di un aereo per timore dei contagi. Il gruppo di dipendenti ha ricevuto in anticipo un video con i passi e le coreografie che erano tenuti ad imparare, poi sono stati convocati per due giorni di riprese, di cui il primo passato perfezionando i passaggi con i coreografi.
Il risultato è un videoclip musicale che sembra uscito da una compilation anni ’80, in cui piloti, hostess, steward, operai, meccanici e controllori del traffico aereo ballano sulle note di The Safety Dance, il più grande successo dei Man Without Hats, gruppo synthpop canadese, brano uscito nel 1982 come estratto dell’album “Rhythm of Youth”.
Il testo, riadattato per l’occasione, ricorda l’obbligo dell’uso delle mascherine, consiglia di lavarsi spesso le mani e sottolinea che gli aerei sono sicuri e privi di rischi grazie al completo ricambio dell’aria che avviene ogni due minuti e alle procedure di pulizia e igienizzazione.
Per renderlo degno di entrare in classifica, la realizzazione del videoclip è stata affidata a Warren Fu, regista americano che ha lavorato con decine di artisti internazionali come i depeche Mode, Snoop Dogg, Pharrel Williams, Dua Lipa, The Weeknd e i Daft Punk. Il risultato vale la pena di essere visto, anche perché dimostra che è possibile mandare in soffitta il 2020 con un sorriso sulle labbra, alla faccia del pessimismo.















