LA STORIA - Cesar Millan, il miglior amico dei cani
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Secondo la leggenda, Cesar Millan è cresciuto in un poverissimo sobborgo di Culiacán, nelle campagne dello stato di Sinaloa, regno di uno dei più spietati e potenti cartelli della droga di tutto il Messico. Lo chiamavano “El Perrero”, l’uomo dei cani, perché era un ragazzino solitario, con pochi amici, che all’umanità preferiva di gran lunga gli animali, in cani in particolare. A 21 anni, nel 1990, saluta la famiglia e parte con l’idea di attraversare il confine con gli Stati Uniti e fare fortuna: gli dicono ok, hai l’età giusta per sognare, ma fai attenzione. Non ha un passaporto, non parla una parola di inglese e in tasca ha meno di 100 dollari, ma ce la fa.

A San Diego, nel sud della California, trova lavoro in un centro di toelettatura per cani, e non ci mette molto a farsi notare. Quando mette da parte denaro a sufficienza vola a Hollywood, dove a richiederlo è un celebre centro di addestramento per cani di tutto lo Stato. Affabile e gentile, Millan conosce un ricco uomo d’affari che lo assume non per badare ai cuccioli di casa, ma per tenere pulita e in ordine la sua collezione di automobili di prestigio: gli propone uno stipendio più che decoroso e il benefit di un’auto. È quanto basta a Cesar per creare la sua attività, la “Pacific Point Canine Academy”: il resto lo fa il passaparola e una fama che lo precede ovunque. La svolta arriva quando il suo nome arriva all’orecchio di Jada Pinkett, la moglie di Will Smith, che gli propone di occuparsi come dog sitter dei tre cuccioli di casa, che lui aggiunge ai sette dobermann e due rottweiler di cui si prendeva cura tutti i giorni.

È la Pinkett, colpita dalle capacità di Cesar, a regalargli un corso per imparare l’inglese, spargendo poi la voce nel giro dei divi di Hollywood: di colpo, l’agenda di Millan si riempie di nomi che contano, da Ridley Scott a Vin Diesel, da Nicolas Cage a Oprah Winfrey, che dopo aver visto risolti come per magia i problemi del suo cocker Sophie, lo invita come ospite del suo programma, spalancandogli le porte della celebrità.

Trent’anni dopo, Cesar Millan è un miliardario a capo di un impero valutato oltre 25 milioni di dollari che dal quartiere generale a sud di Los Angeles organizza conferenze, corsi e seminari, pubblica libri, produce e vende prodotti biologici e giocattoli per cani. La sua teoria, la “pet psychology”, si concentra soprattutto sugli esemplari di alcune delle razze più aggressive e pericolose, che secondo lui sono recuperabili se messe a contatto con altri animali più pacifici. Il metodo, basato su tre cardini fondamentali (esercizio, disciplina e affetto), è spiegato in diversi libri e manuali scritti da Millan, oltre ad essere diventato un programma molto seguito anche in Italia, “Dog Whisperer – uno psicologo da cani”.

Il culmine della celebrità, Millan l’ha raggiunto diventando il dog trainer ufficiale della Casa Bianca: dopo essersi occupato del cane degli Obama, è a lui che il presidente Biden si è rivolto quando uno dei suoi due pastori tedeschi ha morso un agente dei servizi segreti.