VIAGGI - La nuova era dei voli pet friendly

C’è chi evita di prendere un aereo non perché abbia paura di volare, ma per non essere costretto a separarsi dal proprio cane. Un timore che potrebbe diventare un ricordo: “Ita Airways”, la compagnia di bandiera nata sulle ceneri di “Alitalia, si prepara a introdurre una novità epocale, destinata a segnare un punto di svolta nel trasporto aereo civile: cani fino a 30 kg saranno ammessi in cabina, senza trasportino e seduti accanto ai proprietari sui voli nazionali, identificati come “Large Pet Friendly”.

Il progetto nasce dai risultati di un volo sperimentale dello scorso settembre effettuato da tra Milano Linate e Roma Fiumicino, quando due cani di grossa taglia hanno viaggiato in cabina senza gabbia, sistemati su un sedile come qualsiasi altro passeggero.

Un test che ha richiesto verifiche operative, protocolli di sicurezza, coordinamento con gli equipaggi e ha trovato terreno fertile grazie alle modifiche regolamentari introdotte dall’Ente Nazionale per l'Aviazione Civile. Senza quel via libera normativo, l’operazione sarebbe rimasta soltanto un esperimento isolato.

L’amministratore delegato e direttore generale Joerg Eberhart ha parlato apertamente di una scelta che nasce dall’ascolto dei passeggeri e dalla consapevolezza che l’animale domestico è ormai considerato parte integrante della famiglia. Ma dietro la dichiarazione c’è anche una precisa strategia industriale: differenziarsi in un mercato altamente competitivo offrendo un servizio che, al momento, non ha equivalenti tra le compagnie di linea dedicate al trasporto civile passeggeri.

Il dettaglio tecnico che più colpisce è la soglia dei 30 kg: in una prima fase si era ipotizzato un limite di 25, ma l’estensione di 5 kg amplia molto la platea interessata.

Così facendo molti cani di taglia media – che fino a ieri sarebbero rimasti esclusi per pochi chili – rientrano nei parametri.

Già nel giugno 2024 ITA Airways aveva compiuto un primo passo aumentando del 25% il limite per il trasporto in cabina degli animali di piccola taglia sui voli nazionali, portandolo a 10 kg, oltre ai 2 del trasportino, e anche quel ritocco aveva ampliato la platea di chi poteva evitare la stiva.

L’attuale decisione, però, è un salto di scala e una ridefinizione del concetto di “animale in cabina”.

Il servizio non sarà indistinto né disponibile su ogni tratta: i cani fino a 30 kg potranno volare soltanto sui voli di linea nazionali contrassegnati come “Large Pet Friendly”. Sugli altri continueranno ad applicarsi le regole vigenti, con animali di piccola taglia sistemati nel trasportino ai piedi del sedile.

La compagnia sta completando gli ultimi passaggi operativi e commerciali, e al momento non sono ancora state comunicate né la data esatta di apertura delle prenotazioni né le tariffe, ma l’obiettivo è di essere pienamente operativi prima della prossima stagione estiva, tradizionalmente concentrata tra giugno e settembre.

Secondo un’indagine condotta da Rover.com su un campione di 1.000 proprietari di gatti in Italia ha svelato che quasi un quarto degli intervistati ha rinunciato a viaggiare per l’impossibilità di trovare una sistemazione adeguata per il proprio animale, mentre il 43% si è detto disposto a sacrificare una vacanza pur di non lasciarlo. Proiettando i dati anche sull’universo più ampio dei proprietari di cani, emerge un bacino potenziale di domanda tutt’altro che marginale.

Resta naturalmente il nodo della convivenza a bordo, perché spazi, sicurezza, comfort degli altri passeggeri e gestione degli equipaggi sono aspetti che richiedono protocolli rigorosi. La compagnia assicura di aver lavorato per garantire requisiti operativi e standard qualitativi coerenti con le normative vigenti, mantenendo al centro la sicurezza del volo. Il fatto che il servizio sia limitato a voli specifici suggerisce una pianificazione pensata per evitare improvvisazioni e assicurare un’esperienza equilibrata per tutti.

Se il modello funzionerà, potrebbe aprirsi una nuova fase per il trasporto aereo europeo, che per ora resta limitata ai soli collegamenti nazionali, anche se la prospettiva di allargare le maglie alle tratte internazionali alimenta aspettative e curiosità.