
La leggenda della “Endurance”, un veliero 3 alberi dotato di motore da 350 CV e con lo scafo progettato per resistere alle esplorazioni artiche, inizia il 5 dicembre del 1914, quando l’esploratore Ernest Shackelton parte con l’obiettivo di attraversare l’Atlantide, dal Mare di Weddel fino al Mare di Ross. Salpata dalla Georgia del Sud con 28 uomini di equipaggio, la Endurance rimane ben presto intrappolata dagli implacabili ghiacci del Mare di Weddel, stritolata lentamente fino ad inabissarsi nel novembre dell’anno successivo. L’equipaggio finì alla deriva accampato sul ghiaccio, quando Shackelton decise di usare le scialuppe di salvataggio per raggiungere le terre desolate di Elephant Island. Insieme ad altri 5 uomini, l’esploratore partì alla ricerca di soccorsi, e dopo 800 miglia marine su una piccola scialuppa arrivarono alle coste della Georgia del Sud, da cui partirono immediatamente i soccorsi che 522 giorni dopo la partenza riuscirono a riportare a casa tutto l’equipaggio.
Il 9 marzo scorso, il “Falkland Heritage Trust” ha annunciato che la spedizione “Endurance22” era riuscita a localizzare il relitto del veliero a 3.008 metri di profondità. La conferma è arrivata dalle immagini realizzate dai droni sottomarini dotati di sofisticate telecamere installati a bordo del rompighiaccio “SA Agulhas II”, partito da Cape Town, in Sudafrica, il 18 febbraio scorso. Una scoperta scientifica straordinaria che ha potuto mostrare al mondo dopo un secolo le prime, incredibili immagini del relitto, custodito dal mare in un sorprendente stato di conservazione grazie all’assenza di organismi, alla poca luce, ai bassi livelli di ossigeno e alla temperatura molto bassa delle acque. Considerato uno dei progetti sottomarini più ambiziosi e complessi mai intrapresi, l’impresa della Endurance22 è destinata ad entrare nella lunga storia delle esplorazioni artiche.
Nel rispetto del Trattato Artico, il relitto è considerato un monumento: nulla di ciò che è rimasto a bordo è stato e sarà mai toccato. Quel che è diventato del mare, ormai appartiene al mare.















