ICONS - «Forever Marilyn», alla Palazzina di Caccia di Stupinigi
Foto 1
Foto 2
Foto 3
Foto 4

Non c’è e non ci sarà mai più, una stella più brillante di Marilyn Monroe, la donna che faceva impazzire il mondo intero, resa immortale dalla morte arrivata a soli 36 anni, in tempo utile per consegnarla alla leggenda ancora giovane e senza mostrare i dispetti del tempo e della chirurgia plastica. Era la notte del 4 agosto 1962: secondo la versione ufficiale la governante aveva visto delle luci filtrare dalla stanza da letto dell’attrice, dando l’allarme. Il resto da allora si perde fra sospetti, prove, insabbiamenti e una verità sicuramente scomoda, che forse non sapremo mai. Ma nessuno, a quasi sessant’anni da quella notte, l’ha mai dimenticata: Marilyn è ancora un’icona del glamour e della bellezza.

Nel 1950, il fotografo newyorkese Sam Shaw viene incaricato dalla 20th Century Fox di documentare le riprese del film “Quando la moglie è in vacanza”: è lui ad avere l’idea della celebre scena in cui l’aria della metropolitana di New York alza maliziosamente la gonna di Marilyn mostrandone l’intimo, una sequenza entrata nella storia del cinema che all’attrice era costata il divorzio dal gelosissimo Joe Di Maggio, campione di baseball dal sangue italiano che mal sopportava essere sposato alla donna più desiderata dell’universo.

Sono proprio le foto di Sam Shaw, che con Marilyn aveva finito per fare amicizia, che rappresentano il cuore della mostra “Forever Marilyn”, che dopo aver riscosso enorme successo ovunque, arriva per la prima volta in Italia facendo tappa alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, alle porte di Torino, dal 2 luglio al 18 settembre.

Una mostra che è considerata la più ampia selezione di immagini della diva, a colori e in bianco e nero, corredata da memorabilia e oggetti appartenuti a Norma Jean Baker, il vero nome di Marilyn, che oggi per massima parte sono di proprietà di Ted Stampfer, il più grande collezionista al mondo di oggetti appartenuti alla diva che da allora riposa in un umile loculo seminascosto in un angolo del “Westwood Village Memorial Park Cemetery” di Los Angeles. Abiti, scarpe, foto, oggetti di scena come il celebre ventilatore usato in “Quando la moglie è in vacanza”.

Una mostra, organizzata da "Nex Exhibition" in collaborazione con l'Associazione "Dreams" e il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, che offre la possibilità di avvicinarsi al lato più nascosto della Monroe, la diva sempre sorridente in pubblico ma disperata quando le telecamere si spegnevano, alla perenne ricerca della felicità e dell’amore vero, quello che le sarebbe sempre stato negato. Immagini che si alternano ad aforismi dedicati all’universo femminile e al difficile rapporto con la fama e la celebrità. Trova spazio, in particolare, la tormentata storia d’amore con Arthur Miller, il celebre commediografo e drammaturgo, suo terzo marito: un rapporto ripercorso nel documentario “Artists in Love”, prodotto in collaborazione con Sky Arte.