ICONS - Marty McFly e Doc Brown, 37 anni dopo
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Non c’è solo il conto degli anni, che comunque sono 37, ma soprattutto le angherie che il tempo si diverte a smazzare come un croupier impazzito, complicando le esistenze. Era il 1985 quando Michael J. Fox, allora uno dei più promettenti volti nuovi di Hollywood, incontra Christopher Lloyd. L’occasione: il set di “Back to the Future”, ritorno al futuro, primo capitolo della trilogia che da allora ha divertito intere generazioni, una perfetta alchimia di personaggi e trama messa in piedi da Robert Zemeckis. Michael era stato chiamato per sostituire Eric Stoltz, attore inizialmente scelto per il ruolo di Marty McFly ma a cui secondo il regista mancava dell’ironia che riteneva indispensabile per interpretare il giovane che Emmett Brown, un professore un po’ pazzo, spedisce aventi e indietro nel tempo, a volte con il rischio di cambiare il corso della storia. Anche Christopher Lloyd, racconta la leggenda del film, aveva ottenuto il ruolo di Doc Brown dopo che la produzione era stata tentata da una sequela di nomi: Jeff Goldblum, John Candy, Danny De Vito, Gene Hackman, Gene Wilder, Robin Williams e James Woods.

Fra i due, hanno raccontato sul palco del “Comic Con” di New York, è scattata subito un’alchimia che li ha legati in una sana e fraterna amicizia. Le carriere di entrambi da allora sono andate avanti, ma come per accade per le pellicole destinate a diventare dei “cult”, i personaggi di Marty e Doc gli sono sempre rimasti attaccati addosso.

Soprattutto a Michael J. Fox, che nel 1991, a soli 29 anni, fu costretto a dire addio alla carriera a causa di una forma precoce e aggressiva di Parkinson. Una malattia contro cui lotta da anni, anche investendo milioni di dollari in una fondazione a suo nome dedita alla ricerca, ma con cui ha finito per fare la pace: “Il Parkinson è un dono impegnativo, ma comunque un dono. E non lo cambierei per niente al mondo”, ha faticosamente ammesso mentre insieme all’ex compagno di set raccontavano episodi delle riprese ai fans, a volte trattenendo a stento le lacrime.

I due attori, che si erano già incontrati pubblicamente nel 2020 insieme al resto del cast per girare il video “Reunited Apart”, hanno ammesso di attendere con impazienza il debutto dello spettacolo teatrale “Back to the Future: the Musical”, che debutterà a Broadway il prossimo anno.