
È merito di Kid e Ben, al secolo Terence Hill e Bud Spencer, se la tenera e improbabile “Dune Buggy” è entrata nella galleria delle auto di culto. Un esemplare rosso fuoco con capote gialla era la leggendaria coprotagonista di “…altrimenti ci arrabbiamo”, pellicola di enorme successo del lontano 1974 che racconta le vicende di due amici che uniscono le forze per combattere il cattivone di turno, colpevole di aver distrutto l’auto dei loro sogni, appena vinta in una gara.
Nata come veicolo tecnico destinato ad affrontare la sabbia – preferibilmente quella delle spiagge, più che dei deserti – la forma sbarazzina e simpatica decretarono immediatamente un successo di un modello che avrebbe attraversato per intero almeno due decenni, i Sessanta e i Settanta: si calcola che in quegli anni, nei soli Stati Uniti ne circolavano più di 20mila esemplari.
Originariamente si trattava di una rielaborazione dell’immortale Maggiolino Volkswagen, di cui conservava telaio e meccanica: una volta tagliata la parte superiore veniva aggiunto un tendalino e soprattutto quattro enormi pneumatici a bassa pressione. In Italia, per un certo periodo, circolava una versione in kit di montaggio realizzata da una ditta bolognese, a cui era seguita la “Puma”, una rielaborazione della Dune Buggy creata dal pilota di autocross Adriano Gatto, esattamente quella che compare nel film della coppia Spencer e Hill.
Oggi, la Dune Buggy è un pezzo da collezione quasi introvabile, ma proprio in queste settimane circola una notizia che sembra destinata a riaccendere il sogno. La “Meyers Manx”, azienda del designer americano Bruce Meyers, costruttore di una versione della Dune Buggy prodotta fra il 1964 ed il 1971 e venduta in circa 6.000 esemplari. Da allora, gli eredi di Meyers non hanno mai smesso di produrne versioni in piccole serie, alimentando un mercato di nicchia che ancora oggi va forte fra i surfisti californiani più eccentrici. E dopo tanta anticamera, la Meyers Manx ha ufficialmente comunicato che la Dune Buggy sta per tornare, ovviamente in versione full electric, per aggiornarsi ai tempi. A garanzia della serietà del progetto basta il nome di Freeman Thomas, designer di Audi TT e VW New Beetle, e nel tempo libero grande appassionato di Dune Buggy. La “Manx 2.0 Electric” sarà prodotta inizialmente in 50 esemplari, e venduta a partire dal 2024.















