
Non c’è al mondo cartello più celebre: le 9 lettere che compongono la scritta “Hollywood”, poggiata sulle colline che sovrastano Los Angeles, la capitale mondiale del cinema e dei sogni.
Il prossimo anno, l’iconico “cartello” visibile da ogni parte dell’immensa città degli angeli compirà 100 anni, compleanno a cui si avvicina con un profondo intervento di manutenzione che dopo una dose di antiruggine finirà per concentrarsi sulla vernice bianca, utilizzandone una particolare che secondo quanto comunicato dal municipio di Los Angeles, “la renderà ancora più visibile”.
Alta 13,7 metri e lunga 106,7, era stata eretta nel lontano 1923 sul monte Lee, nella zona del “Griffith Park”, su idea del pittore Thomas Fisk Goff. Fino al 1949 era più lunga, “Hollywoodland”, dal nome di un imponente intervento urbanistico previsto sulle colline di L.A. poi finito nel nulla. Una pubblicità quindi, che si illuminava di notte grazie a 4.000 lampadine con accensione programmata per illuminare in sequenza “Holly”, “wood” e infine “land”. Fu la devastante crisi del 1929 a spegnerle definitivamente, ma per ironia della sorta anche a salvare il destino della scritta, che secondo i piani avrebbe dovuto essere smantellata a breve, e invece salvata in extremis dall’acquisto da parte del comune dell’area di Mount Lee e mantenuta dopo una raccolta firme popolare a cui si accodarono anche gli “studios”, che attraverso la camera di commercio locale finanziarono il restauro e la rimozione delle lettere “land”, lasciando per sempre l’indicazione di Hollywood, il leggendario quartiere di Los Angeles che ormai era sinonimo dell’industria del cinema.
Ma gli anni e i dispetti del clima imporrano altri interventi, come quello del 1978, voluto da High Hefner, fondatore dell’impero “Playboy”, capace di raccogliere quasi 300mila dollari semplicemente organizzando uno dei suoi celebri party. La cifra permise di rimuovere e mettere all’asta la vecchia scritta, ormai ridotta in pezzi, e di sostituirla con un’altra realizzata con materiali molto più resistenti alle intemperie. Sempre alla fine degli anni Settanta, nasce la “Hollywood Sign Trust”, fondazione che ancora oggi ha il compito di preservare la scritta e raccogliere i fondi necessari alla manutenzione.
Comparsa in decine di film e telefilm, addirittura distrutta dagli alieni (Indipendence Day), nel 2016 alcuni vandali rimasti senza nome approfittarono di una notte buia per cambiare due lettere fino a formare “Hollyweed”. Weed, nello slang americano, è sinonimo di marjiuana.
Oggi, la “Hollywood Sign” è monitorata dalla polizia attraverso un sofisticato sistema di videosorveglianza con rilevatori di movimento e un’alta recinzione che impedisce a chiunque di avvicinarsi.








