HI-TECH – Il bidet che salva il pianeta
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Fedele alla celebre massima di kennedyana memoria “non chiedere cosa può fare il tuo paese per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”, un giovane americano di nome Zack Levinson ha pensato ad una soluzione per risolvere un grave problema che attanaglia i 50 Stati: il consumo di carta igienica.

Sembra una battuta, ma non lo è. Secondo calcoli esatti, gli abitanti degli States fanno andare ogni anno la bellezza di 36,5 miliardi di rotoli, una media di 3,8 a settimana per ogni famiglia, equivalenti a 15 milioni di alberi. Troppo, per un pianeta che chiede pietà e dove, a fatica, la plastica inizia ad essere bandita, con buona pace di mari e oceani.

L’idea di Zack si chiama Sonny, e all’apparenza è un elegante tubo anodizzato lungo 22 centimetri e largo 4 che contiene semplicemente acqua. In realtà si tratta di un pratico bidet portatile che secondo il suo inventore potrebbe permettere di risparmiare qualche milione di alberi, se usato in modo massiccio. “Se smettiamo di usare sacchetti di plastica e asciugamani di carta, se scriviamo su quaderni di carta riciclata, perché continuiamo a usare carta igienica come se nulla fosse?”, si chiede Zack.

Realizzato grazie ai 950 mila dollari donati da 8.500 investitori in una campagna crowfunding, Sonny si avvia alla fase di commercializzazione: venduto online per 90 dollari, le prime consegne sono previste per il prossimo dicembre, poi dovrebbe arrivare in commercio.

La parte più curiosa, che forse sfugge al primo impatto, riguarda il bidet, apparecchio sanitario per l’igiene intima che la BBC aveva definito “un simbolo universale della supremazia igienica italiana” riferendosi al fatto che in pochi paesi al mondo è utilizzato in modo così capillare come nel nostro. Negli Stati Uniti, dove per lungo tempo era legato ai ricordi dei bordelli francesi frequentati dai militari durante la seconda guerra mondiale, negli ultimi anni si sta diffondendo in modo massiccio.