GLAMOUR - Il profumo dei Kennedy
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Il bel mondo, a partire dagli anni Trenta, scopre il fascino della Côte d’Azur: artisti come Man Ray, Picasso, Chagalle, Cocteau, Matisse e Renoir sono di casa, mentre la gente di Hollywood prepara i bagagli attirata da mare, sole e profumo di denaro. Arriveranno presto i Fitzgerald e di seguito il festival, i film, attrici che diventeranno principesse, attori e registi. È in quell’ambiente esclusivo, che passa le sue giornate Albert Fouquet.

Un giovanotto parigino di bell’aspetto e i modi affettati, con alle spalle una solida casata aristocratica che gli permette di non affannarsi per niente. Albert ha una sola passione fortissima: i profumi. Li studia, li mette insieme e li crea nel chiuso del maniero di famiglia con l’aiuto di Philippe, il suo maggiordomo personale: gli piace sfoggiarli negli ambienti che contano, dove l’esclusività già allora fa la differenza. È durante un viaggio in Cile, che Albert fa il pieno di erbe aromatiche: resta colpito da una in particolare, che battezza Andrea, una rara pianta selvatica che cresce ad alta quota e ha tempi di fioritura molto limitati.

Nel 1937, un altro giovane americano, rampollo di una ricca e notabile dinastia di industriali, attraversa l’Europa a bordo di una decapottabile. Tocca l’Italia, la Germania e la Francia: il suo è un viaggio d’iniziazione, con la testa riempita dalle idee politiche delle élite anglosassoni. Con gli occhi del poi, uno dei primi passi nella sistematica costruzione a tavolino di un futuro presidente, che non può permettersi di parlare al mondo senza conoscerlo. Si chiama John Fitzgerald Kennedy ma per quella mania americana di abbreviare tutto, per chi lo conosce è semplicemente JFK. È in Costa Azzurra, nell’estate del 1937, che conosce per caso Albert Fouquet, che quella sera ha addosso un’acqua di colonia a dir poco irresistibile.

L’indomani mattina, in albergo, JFK riceve una boccetta del profumo, accompagnata da un biglietto: “un po’ di glamour francese per completare la tua contagiosa simpatia americana”. Ne nasce un’amicizia destinata a rafforzarsi dopo il ritorno in America del giovane Kennedy, che scrive al nobile amico francese di quanto successo stia avendo il suo profumo fra la buona borghesia, chiedendo un favore: se gli fosse stato possibile, avrebbe avuto piacere di ordinargli otto flaconi per lui, più uno per suo fratello Bob.

Albert Fouquet fa di più: corre a comprare i migliori flaconi in cristallo di Parigi, ordina scatole che riprendano la fantasia della camicia di JFK e crea un nome alla fragranza: Eight & Bob. Otto più Bob.

È una storia che sarebbe finita lì, con i sentiti ringraziamenti di JFK, se qualche mese dopo all’indirizzo del maniero dei Fouquet non fossero arrivate decine e decine di lettere che richiedevano il suo profumo, “Eight & Bob”. A firmarle celebrità di Hollywood come Cary Grant e James Stewart, più registi, produttori e industriali. Ma saranno poche, le richieste che il giovane Albert riuscirà ad evadere: muore l’anno successivo, nel 1939, in un incidente stradale nei pressi di Biarritz. A completare gli ordini ci prova Philippe, il fidato maggiordomo, ma da qualche parte dev’esserci scritto un no a caratteri cubitali: per qualche mese appena riesce a ricreare l’acqua di colonia di monsieur Albert, poi arriva la seconda guerra mondiale e i profumi diventano un problema del tutto secondario. L’ultimo gesto di Philippe è una speranza: nasconde qualche flacone di Eight & Bob all’interno di libri che svuota accuratamente, nella speranza che qualcuno, un giorno, possa ridargli vita.

Saranno i nipoti di Philippe, decenni dopo, a ritrovare i flaconi di Eight & Bob sopravvissuti al tempo, ai nazisti e al destino. Li affidano ad alcuni laboratori che riescono a dare un ordine alle essenze e alle fasi di lavorazione, rigorosamente artigianale. Nel 2013, per i 50 anni della morte di JFK, l’Eight & Bob è tornato sugli scaffali delle profumerie, e lo stesso e accaduto per ricordare il mezzo secolo dalla morte di Bob Kennedy.

Ancora oggi, sono pochi i flaconi di Eight & Bob disponibili ogni anno: Andrea, la delicata pianta cilena, può essere raccolta solo fra dicembre e gennaio, e alla fine della selezione, solo il 7% del raccolto supera controlli molto rigorosi. Un processo che termina generalmente verso maggio, quando è possibile conoscere il numero esatto di pezzi di Eight & Bob da distribuire in ogni Paese ne faccia richiesta.