
La notte del 31 agosto 1997, Lady Diana moriva sotto il Pont de l’Alma, a Parigi, in un incidente su cui forse mai sapremo tutta la verità. Ancora oggi, 25 anni dopo, ipotesi, congetture e ricostruzioni a volte fantasiose si susseguono senza sosta. La più recente è un documentario, “Investigating Diana: Death in Paris”, realizzato dall’emittente “Channel 4” e “Discovery Plus”.
Trasmesso da Sky, ha l’ambizione di riaprire il caso del terribile schianto costato la vita alla principessa, al suo compagno Dodi Al Fayed e all’autista Henri Paul, a cui buona parte delle ricostruzioni addebitano la colpa dell’incidente per essersi messo alla guida in stato di ebbrezza. Ma la rivelazione del documentario è un’altra: due anni prima della sua morte, Diana aveva presagito la fine confidando che si aspettava tentativi per “sbarazzarsi di lei entro l’aprile del 1996”.
Nulla di nuovo: si tratta del ben noto “Mishcon Note”, una confidenza che la principessa avrebbe fatto a Victor Mishcon, il suo avvocato. La novità, al contrario, è che il legale raccontò i timori di Diana a Scotland Yard, ma questi attesero 6 anni prima di comunicarla ai colleghi francesi. Il documentario prova a ipotizzare i motivi, riaccendendo i riflettori sui tanti misteri della morte di Lady D.
Non che la popolarità di Diana Spencer ne abbia bisogno: la sua figura è ancora presente e ogni iniziativa che in qualche modo la richiama si trasforma in successo sicuro. Poche ore fa, ad esempio, la Ford Escort Turbo nera appartenuta alla principessa, è andata all’asta e aggiudicata da un anonimo compratore di Dubai per 730mila sterline dopo una serratissima gara al rialzo.
Ma a far notizia è anche “Princess Diana: A Tribute Exhibition”, una mostra ospitata al “The Shops at Crystals” di Las Vegas, una mostra con 12 sale che promettono un’immersione completa nella vita della principessa del popolo. Ma visto che gli americani amano il coinvolgimento emotivo, una delle sale sarà dedicata al celebre “matrimonio del secolo”, le nozze con il principe Carlo che il 29 luglio del 1981 inchiodarono davanti ai teleschermi il mondo intero. Le coppie che lo desiderano, promette il programma, potranno provare le stesse sensazioni provate da Carlo e Diana quel giorno: lei indossando una fedele riproduzione del leggendario abito da sposa di Lady D, realizzato in carta dall’artista Isabelle de Borchgrave con tanto di strascico lungo 7,62 metri. La cerimonia comprende una cena privata e la visita esclusiva della retrospettiva che ripercorre la breve e triste storia di Lady Diana.
“Las Vegas è la capitale mondiale dei matrimoni: ogni anno in città ne celebriamo più di 120 mila - ha commentato nel corso di un’intervista David Corelli, uno dei curatori della mostra - ecco perché abbiamo pensato a una sala con i ricordi e i memorabilia delle nozze più amate di sempre. Ci siamo detti: perché non creiamo qualcosa di speciale affinché le coppie possano celebrare il loro amore in uno scenario unico?”.
Princess Diana: A Tribute Exhibition sarà aperta al pubblico dal prossimo 2 settembre e presenta oltre 700 memorabilia della principessa con diversi oggetti personali fra cui abiti, regali e accessori originali.












