GLAMOUR - Somebody to spray

Non è solo considerato uno fra i migliori chitarristi di tutti i tempi, cosa che alla maggior parte degli “umani” basterebbe già. Brian Harold May, nato nel sobborgo londinese di Twickenham il 19 luglio del 1947, a 60 suonati ha voluto completare il dottorato in Astrofisica all’Imperial College di Londra, collaborando poi con la missione New Horizons per lo studio di Plutone, guadagnandosi l’asteroide 52665, battezzato con il suo nome.

Prima di tutto questo c’è ovviamente la lunga carriera con i Queen, una delle band più celebri di sempre: 39 album e 707 concerti in 26 paesi diversi. Un’esperienza che sembrava destinata a concludersi nel 1991, con la morte del leggendario frontman Freddie Mercury e invece, al contrario di quanto ha scelto di fare John Deacon, il bassista della band che ha deciso di appendere lo strumento al chiodo, Brian May e Roger Taylor, il batterista, continuano imperterriti a mantenere in vita la storia dei Queen, facendo il tutto esaurito ovunque.

Ma Brian May non è solo questo: è un uomo di 74 anni che sa di aver vissuto più di una vita, e che la saggezza degli anni ha portato sempre più verso il rispetto di un mondo che ha avuto modo di girare più volte, vedendolo ogni volta cambiare in peggio. Diventato vegano e animalista convinto, nel 2010, con la collaborazione di Anne Brummer, una delle più celebri animaliste inglesi, Brian ha creato l’organizzazione no-profit Save Me Trust, che fra gli obiettivi, oltre alla salvaguardia della fauna selvatica, chiede l’abolizione della caccia alla volpe e di inserire fra le specie protette i tassi, animale a cui May è particolarmente legato. Una missione animalista che Brian ha preso molto sul serio, e che proprio in queste settimane sfociata in un’idea commerciale a fin di bene: l’annuncio dell’arrivo sul mercato di Save Me, un profumo le cui una parte consistente delle vendite sarà donata alle associazioni che si occupano di difendere gli animali selvatici.

La curiosa idea del profumo nasce dall’incontro fra Brian May e Sergio Momo, CEO direttore creativo di Xerjoff Group, brand di lusso della profumeria con sede a Moncalieri e cuore commerciale a Londra, presente in 80 paesi attraverso 500 punti vendita selezioni e boutique monomarca, con il 95% del mercato rappresentato dall’export.

Save Me, come i fans dei Queen sanno, è una citazione: scritto da Brian May ispirato dalle complicate faccende di cuore di un caro amico, è divEntato uno dei più celebri brani dei Queen, uscito come singolo nel 1980, sei mesi prima dell’album The Game. Il profumo Save Me, al contrario, è stato lanciato ufficialmente sul mercato nel gennaio scorso con un evento online in cui i primi fortunati hanno avuto la possibilità di acquistare dei flaconi autografati da Brian May e Sergio Momo.

Save Me, è anche giusto saperlo, è un profumo unisex venduto in un elegante flacone in vetro rosso: elegante e sofisticato, la fragranza si ispira ai profumi delle campagne inglesi, con note muschiate che si mescolano a gelsomino, ciclamino, camomilla, mimosa, ylang ylang e gardenia. “Questo tipo di profumo non segue necessariamente le solite regole commerciali e di marketing. Costruito con componenti naturali, non è progettato per far sì che qualcuno sia più ‘uomo’ o più ‘donna’, ma per raccontare una storia e comunicare emozioni”.