
Non è solo questione di moda e tendenze, essere un reale inglese significa anche e soprattutto attenersi a rigidi protocolli di corte che impongono regole ben precise. Certo, i cappottini in tinta col cappellino della Regina Elisabetta II sono destinati alla storia, e non solo quella anglosassone, mentre le due spose dei principi, Kate e Meghan, appaiono da sempre più spigliate e meno formali del resto della famiglia.
Insomma, ci sarebbe da parlarne per ore, così tante che l’Università di Glasgow, con la collaborazione della Historic Royal Palaces, ha varato l’History of Royal Fashion, un corso online e gratuito (ospitato sulla piattaforma FutureLearn), dedicato allo studio dell’abbigliamento di cinque dinastie dei Tudor prima, e dei Mountbatten-Windsor poi, per capire che non sempre quello che i reali hanno indossato in 500 anni di storia era ciò che avevano in mente (e avrebbero gradito di più), ma quello che protocolli ed etichette hanno attentamente previsto.
È vero, ammettono a Glasgow, il corso è stato pensato proprio vedendo l’enorme interesse che scatena qualsiasi cosa indossino Kate & Meghan, poco dopo destinata a diventare oggetto di critiche o emulazioni che possono far decollare un marchio o affossarlo per sempre. Si citano ad esempio la scollatura “a barca” mostrata da Meghan, o le tinte più amate da Kate, ambedue diventate un vero “must have” per milioni di donne in tutto il mondo. Ma non sarà dimenticata neanche Lady Diana, che in fatto di stile ed eleganza aveva poche rivali.















