
Correvano tempi in cui il trucco e le unghie smaltate erano orpelli di bellezza riservati alle donne, un terreno in cui i maschi non mettevano piede, pena essere tacciati di stranezza. Gli unici a provarci gli artisti, a cui essendo tali ogni bizzarria era concessa e tollerata: da David Bowie a Renato Zero, passando attraverso Kurt Cobain e la comunità rapper americana.
Bene, non è più così. Basta un volo d’angelo in rete o sui magazine, per capire che la nail art è ormai un trend delle nuove generazioni maschili, che dopo aver conquistato le unghie di attori come Johnny Deep, David Beckham, CR7, Harry Styles e Jared Leto, ha rotto definitivamente il tabù superando i confini di genere. Dipingersi le unghie, mettendoci anche fantasia, è ormai una normalità a cui pochi fanno ancora caso. Difficilmente Damiano David dei Maneskin, Achille Lauro, Fedez e Morgan si fanno vedere in giro senza le unghie a posto.
E c’è addirittura chi, come Federico Leonardo Lucia, nome completo di Fedez, ha pensato di lanciare la propria collezione di smalti in gel semipermanenti, annunciando che una parte dei proventi saranno devoluti alla “Fondazione Pangea Onlus” che sostiene le donne e i bambini vittime di violenza domestica. Un’operazione simile l’aveva già pensata Morgan qualche anno fa, con una collezione completa di smalti dai toni scuri, e sembra sia di prossima uscita la gamma di smalti unisex firmata dal rapper americano Machine Gun Kelly. Una tendenza sposata anche dai grandi marchi del make-up come Chanel, che fra i primi ha creato una linea di smalti for men only.
Un inno alla libertà, che include anche una maggiore attenzione delle mani maschili, curate in ogni dettaglio e non più abbandonate a screpolature e pellicine di troppo.
Quella della nail art è un’arte antichissima, nata in Mesopotamia per distinguere la classe sociale di appartenenza e adottata anche dagli antichi egizi. La pratica fu abbandonata del tutto durante “il secolo oscuro”, il Medioevo, per riapparire durante il Rinascimento e scivolare lentamente verso l’universo femminile. Negli anni Cinquanta, dopo la nascita delle prime grandi aziende di cosmesi, furono dive come Marilyn Monroe e le sue celebri unghie rosse, a decretarne il successo mondiale. La sublimazione è storia recente, del Terzo Millennio, quando la nail art si è sviluppata permettendo di scegliere fra una gamma infinta di stili e possibilità come la ricostruzione, i gel, gli smalti semipermanenti e addirittura i piercing da unghie.












