GLAMOUR – Bella Hadid inaugura l’era dello spray-dress
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Pare che molti spettatori della sfilata “Coperni”, durante la “Paris Fashion Week” abbiano accusato seri problemi alla vista. Di colpo, sulla passerella è comparsa Bella Hadid, classe 1996 da Washington DC, statuaria modella accatastata ufficialmente con 175 di altezza, 57 kg di peso e 39 di scarpe. “Nomen omen”: Bella, è considerata una delle donne più belle del mondo.

Ma in passerella, si diceva, la più piccola delle sorelle Hadid si è presentata praticamente nuda, con un perizoma infinitesimale, un braccio a coprire il seno e un paio di sandali col tacco. Pensavano tutti a qualche performance scenografica, giusto per far parlare il mondo intero, spogliando del tutto una donna che spesso per mestiere è spesso seminuda, ma che mai si era vista così, se non nelle foto “paparazzate” durante l’estate. Invece, secondo gli esperti, quel che stava per andare in scena era un momento di svolta nella storia della moda.

Accanto a Bella sono comparsi due tizi vestiti di nero con in mano altrettanti aerografi, con cui hanno iniziato a spruzzare sulla Bella ignuda una sostanza bianca che si solidificava mano a mano, fino a trasformarsi in un abito in stoffa reale che più aderente di così sarebbe difficile immaginare. Colpo finale l’ingresso di una designer che, forbici alla mano, ha eliminato gli eccessi di vernice dai bordi e aperto sul fianco uno spacco abissale. A quel punto Bella Hadid ha sfilato in passerella, mostrando il primo spray-dress di cui si abbia notizia, per l’occasione adottato da Sébastien Meyer e Arnaul Vaillant, creativi del marchio Coperni.

Nulla di circense: la tecnologia mostrata per la prima volta in pubblico si chiama “Fabrican”, ed è nata da 10 anni di lavoro e ricerche dello stilista Manel Torres e del dottor Paul Luckham, professore di tecnologia delle particelle all’Imperial College di Londra. Il Fabrican, che secondo le previsioni dovrebbe entrare in commercio entro un paio d’anni (il nome è l’incontro di “fabric”, tessuto, e “can”, bomboletta), è un tessuto spruzzabile a base di polimeri e fibre naturali che si solidifica a contatto con l’aria: privo di cuciture, può essere lavato e riutilizzato a piacere, salvo poi scioglierlo e spruzzarlo nuovamente su cartamodelli per cambiargli forma quando ci si stanca.

Inserito da “Time” fra le 50 invenzioni dell’anno, il Fabrican, assicurano i creatori, non è destinato a diventare soltanto il capriccio definitivo della moda, malgrado la possibilità di trasformare tutti in stilisti, ma rivoluzionerà anche i bendaggi, i cerotti e i metodi per l’ingessatura in caso di fratture. Ma è solo l’inizio.