
Quand’era FLOTUS (First Lady of The United States), Melania Trump parlava poco. Forse perché suo marito, il presidente più imbizzarrito della storia americana, faceva per due. Ma da quando è scomparsa insieme al consorte ciuffodotato, ingoiata dalla tenuta di Mar-a-Lago, in Florida, Melania è letteralmente sparita dai radar.
Nei quattro anni di regno del suo Donald ha preferito lasciare traccia del suo passaggio attraverso gli outfit, una sorta di enigma che ad ogni apparizione faceva scervellare gli esperti di moda, e non solo quelli. Messaggi subliminal-sartoriale, si diceva, lanciati tanto al maritino bizzoso quanto all’opinione pubblica mondiale, che pur malignando le ha sempre riconosciuto il titolo di First Lady più bella ed elegante di sempre.
L’ultimo messaggio pubblico, silenzioso come sempre, Melania l’ha affidato due anni fa lasciando la Casa Bianca ad una “petite veste noir” di Chanel accompagnata da una borsa Hermès. Aveva addosso più o meno l’equivalente di una manovra economica di un Paese in via di sviluppo, con cui secondo gli esperti ha voluto salutare il mondo ricordando a tutti cosa stavano perdendo.
Ma Melania, sorpresa, ha deciso di tornare sulle ribalte mondiali, questa volta mettendo all’asta sul sito personale (www.melaniatrump.com) un cappello bianco a tesa larga utilizzato nel 2018 per accogliere la visita di Stato del presidente francese Emannuel Macron e della “collega” Brigitte, la Première Dame di Francia. Quel giorno, Melania indossava un impeccabile tailleur total white di Michael Kors accompagnato dal vistoso cappello disegnato per lei da Hervé Pierre, diventato uno dei capi più iconici dello stile della First Lady.
È proprio il “white hat” che Melania ha deciso di mettere all’asta, accompagnato da un acquarello su carta di Marc-Antoine Coulon e un’opera NFT. Per iscriversi all’asta c’è tempo fino al 25 gennaio, ma dopo essersi procurati i 1415.86 SOL, l’equivalente in criptovaluta Solana di 250mila dollari. Cifra ovviamente da intendere la base d’asta.
Ma come ogni volta che Melania tenta di mettere il nasino fuori dalle finestre, parte la contraerea di critiche. La più acida quella di sfruttare il suo passato di First Lady per lucrare, mentre buona parte delle signore che l’hanno preceduta si sono prodigate nel donare i propri abiti a musei, archivi e fondazioni. Secondo il “New York Times” si tratterebbe di un’anteprima – lanciata per sondare l’interesse e quanta gente ci sia in giro disposta a sborsare denaro per avere un “pezzo” della First Lady – rispetto a ciò che avrebbe in mente Melania, intenzionata a far cassa con abiti e accessori dei suoi 4 anni alla Casa Bianca. Insomma, nessuno che abbia creduto all’intenzione di donare parte del ricavato al programma per bambini disagiati “Be Best” da lei stessa creato.
Altri, ancora più inaciditi, ricordano che Melania ha già provato a sfruttare la sua posizione per fare dollari. Prima con una collezione di gioielli e subito dopo con una esclusiva linea di skincare al caviale, ma di entrambi si è persa ogni traccia.










