TORINO – Il Giardino della GAM intitolato all’ex Sindaca Giovanna Cattaneo Incisa

Giovanna Cattaneo Incisa, scomparsa nel 2011, è stata ricordata alla GAM di Torino, durante numerosi interventi, nei diversi aspetti della sua personalità e del suo impegno. Consigliera comunale, per il Partito repubblicano italiano, poi assessora alla Polizia Municipale, fino a rivestire la carica di sindaca nel 1992 (ultimo primo cittadino scelto dal Consiglio comunale prima dell'introduzione dell'elezione diretta da parte della cittadinanza), Giovanna Cattaneo Incisa fu poi nuovamente eletta in Sala Rossa nel 1993, per la lista Alleanza per Torino: in quel mandato amministrativo, rivestì la carica di presidente della V commissione Cultura.

Proprio alla cultura e all'arte, due delle sue grandi passioni, venne poi indirizzata la sua attività successiva, come presidente della Galleria d'Arte Moderna prima e in seguito alla presidenza della Fondazione Torino Musei. Anche il FAI piemontese la ebbe quale propria presidente.

A chiudere gli interventi, prima dello scoprimento della targa commemorativa, è stata la presidente del Consiglio comunale e della Commissione toponomastica Maria Grazia Grippo.

La presidente ha ricordato come Giovanna Cattaneo, insediatasi come sindaca nel 1992, volle definire la linea d'orizzonte per Torino, un punto di incontro tra passato e futuro rappresentato proprio dalla cultura, che lei definì un bene di tutti i cittadini, da offrire in modo diffuso sul territorio, uno strumento per trasmettere alle nuove generazioni i valori di un'intera civiltà e un passaporto per Torino in Europa e nel mondo. Un discorso quasi profetico, è stato sottolineato, un'anticipazione della Torino di oggi: per chi si occupa di amministrare la cosa pubblica e di cultura, resta un'idea spendibile e desiderabile nei traguardi indicati.

L'attività di Giovanna Cattaneo ha avuto un grande impatto sulle istituzioni culturali torinesi anche per congiungere tra loro le persone, guidandole nei luoghi che sono un patrimonio comune, terreno di crescita e coesione, dove la cultura genera altra cultura.

Alla cerimonia erano presenti anche l'assessore Francesco Tresso, il consigliere Pierlucio Firrao e il sindaco emerito Valentino Castellani.