GAMES – Tetris diventa un gioco da tavolo
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Non era esattamente l’obiettivo delle ricerche di Aleksej Leonidovič Pažitnov, programmatore russo addetto al “Dorodnicyn Computing Centre” dell’Accademia delle Scienze Sovietica di Mosca. Ma gli bastò poco per capire che forse aveva messo le mani sulla svolta della sua vita. Era il 1984, e Aleksej aveva ideato “Tetris”, un rompicapo in versione videogioco destinato a diventare uno dei più popolari e diffusi della storia. Il funzionamento è semplice, al limite del banale: bisogna ruotare e sistemare al meglio i “tetramini”, forme geometriche diverse composte da 4 blocchi.

Per quanto migliorato nell’estetica e aggiornato, Tetris è rimasto fedele a stesso passando indenne attraverso qualsiasi tipo di computer, periferica, console o sistema operativo. Così tanto che adesso, avviandosi felice alla soglia dei quarant’anni, è pronto per diventare un gioco da tavolo.

Il merito è di Phil Walker-Harding, un game designer che ha studiato il modo per realizzare i tetramini in plastica da incastrare su un tabellone corredato da carte da pescare che rappresentano l’incognita del gioco. Il tocco dell’artista è il “mino”, un poligono che aiuta a colmare i classici vuoti che in genere portano alla sconfitta. È studiato per accogliere fino a 4 giocatori, con partite della durata di 15 minuti, ed è in vendita a un pezzo estremamente popolare.