
Secondo quanto rilevato dall’agenzia Adnkronos, il 28 febbraio scorso la “GL Group Italia srl” avrebbe registrato all’ufficio brevetti e marchi del Ministero dello Sviluppo Economico il marchio coronavirus, da sfruttare – si legge – “in una serie di prodotti: oggetti in metalli preziosi, suonerie, grafiche, ornamenti, orologi, opuscoli, cataloghi, libri, calzature, maglieria, calze, giochi, maschere di carnevale, videogiochi, marmellate, alghe, biscotti, cialde, cacao, salsa alla soia e riso al vapore”. La GL Group Italia, specializzata nello sviluppo di ristoranti orientali, è proprietaria dei marchi “Sushiko” e “Many”, e secondo quanto dichiarato ha idea di “contribuire alla lotta contro il coronavirus”. In che modo al momento è ancora un mistero, come del tutto misterioso resta quanto un paio di calze in cotone possano dare sollievo all’epidemia in corso. Ma tant’è.
Ma questo non è che un esempio, perché basta una veloce ricerca in rete, da Amazon a Red Bubble, eBay e Teepublic, per scoprire che coronavirus è una parola cara al “merchandising” e riprodotta su centinaia di t-shirt, tazze, calamite, cappelli, cuscini e adesivi. Negli Stati Uniti la “Ganiere, Harley Lawrence” ha fatto lo stesso con l’obiettivo di invadere il mercato con intere linee di gadget e abbigliamento felicemente ispirati al virus che sta piegando le ginocchia al mondo intero.
Fra le più gettonate, la t-shirt I survived Coronavirus 2020, sono sopravvissuto al coronavirus, che molto probabilmente finirà indossata da qualcuno che dal virus non è stato neanche sfiorato, ma siccome non c’è nulla di più attuale, sfoggiarla al pub (appena riaprirà) potrebbe trasformare chi la indossa nell’eroe della serata. Per il mercato autoctono, su eBay si trova a 19 euro un’edizione numerata che va a ruba: Contagiato padano. Come spesso accade, anche questa maglietta è accompagnata dalla dicitura “acquistando questo prodotto contribuisci alla ricerca”. Che tipo di ricerca non si sa, magari quella di un posto dove andare in vacanza il prossimo luglio grazie ai guadagni di questi mesi. Tutto può essere in quest’Italia blindata, ma mai abbastanza.











