GADGET - La lavatrice da viaggio
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Lasciando da parte i viaggiatori professionisti, che a forza di fare e disfare hanno imparato a mettere in valigia l’essenziale e il necessario, per il resto dell’umanità non ci saranno mai valigie gradi abbastanza per contenere tutto.

Magliette, mutande e calzini occupano spazio, sia piegate che arrotolate a cilindro, seguendo un metodo che sta facendo proseliti ovunque. Per non dire poi della roba sporca e usata, che occupa altrettanto posto e va portata appresso.

Problemi che non toccano chi fa vacanze stanziali, e ha tempo e modo di lavare ogni cosa, ma che diventano una complicazione per chi invece si sposta e non ha a disposizione tempo e modo di lavare la propria roba.

Un difficoltà che la “Kiwi Design”, una startup neozelandese specializzata nella realizzazione di gadget accessori innovativi, ha deciso di risolvere creando la più piccola lavatrice da viaggio al mondo.

All’apparenza simile ad una moderna borraccia in plastica, grande come una bottiglietta d’acqua o poco più alta di uno smartphone, per essere ancora più chiari, nasce come elaborazione di un asciugacapelli. Può contenere soprattutto capi intimi come calzini, mutande, magliette e asciugamani, non certo abiti o pantaloni lunghi, ma in un tempo compreso fra i 15 ed i 30 minuti, e senza bisogno di detersivi, assicura una sanificazione ad alta temperatura sufficiente per eliminare germi, batteri e funghi.

E non basta ancora, perché una sorta di sacco-paralume inferiore provvede ad un’asciugatura veloce. Al momento è inutile cercarla in rete, perché la lavatrice da viaggio è solo un prototipo, ma sta piacendo così tanto fra il popolo dei viaggiatori che presto potrebbe diventare un gadget fra i più richiesti.

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