
Va bene: il vaccino arriverà, ma nessuno sa dire quando. Secondo i più ottimisti è questione di mesi, per altri serviranno anni, perché il virus continua a mutare eccetera. Ma nel frattempo, o il mondo accetterà di chiudersi a chiave dentro casa, o la vita pretenderà in qualche modo di riprendere, anche se facendo i conti con il pericolo, che comunque lo si metta è un pessimo compagno di viaggio.
Fra chi sta pagando un prezzo enorme c’è tutto il settore dell’entertainment, termine inglese che in un solo colpo racchiude dal cinema alla televisione, dal cinema ai locali, dalla musica agli eventi, dai grandi parchi al teatro. Pensare oggi di tornare in discoteca o ad un mega concerto, accalcati insieme a migliaia di persone che saltano e ballano sembra perfino strano, anche si fino ad una manciata di settimane fa era normale, perfino scontato, banale.
E quindi? Una risposta ha tentato di darla il Production Club, studio di Los Angeles specializzato nell’organizzazione e l’immagine di megaraduni ed eventi rave. L’hanno chiamata Micrashell, ma potrebbe tranquillamente essere definita una tuta da discoteca o da concerto. Per Miguel Risueño, uno dei responsabili del progetto, è l’anello mancante fra la pandemia e il costo della libertà: “Il mondo intero si sta mostrando più flessibile e intelligente di quanto pensassimo tutti, e anche se Micrashell può apparire futurista, esagerata o eccentrica, rappresenta uno dei compromessi che andrebbero accettati prima di arrendersi e aspettare che tutto questo sia passato”.
In dettaglio, Micrashell è una tuta protettiva dall’aria avveniristica in polifeniletere antitaglio gestibile dal proprio smartphone attraverso una app: dotata di casco con comunicazione vocale wireless e sistema di illuminazione personalizzabile, permette a chi la indossa di ascoltare musica, bere qualcosa e addirittura fumare una sigaretta elettronica senza bisogno di togliere nulla. Il ricambio dell’aria è assicurato da un respiratore N-95 con filtri intercambiabili.
Certo, andare in discoteca con un simile scafandro addosso, rinunciando a scarpe con il tacco e la minigonna non è semplice, così come dire addio alla vecchia e cara pomiciata: “È solo una questione di scelta: fin quando non saremo nuovamente liberi come lo eravamo fino a poche settimane fa non avremo molta altra scelta, se vogliamo continuare a goderci un po’ la vita”.















