FUTURO - Ekra, l'ambulanza di dopodomani
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Forse un giorno la tecnologia applicata alla scienza medica ci permetterà di risolvere qualsiasi problema da casa, senza bisogno di fare la coda al pronto soccorso o attendere un centralino che ripete di non riattaccare “per non perdere la priorità acquisita”. Ma se così non fosse? La domanda se la sono posta due designer industriali di Cracovia, in Polonia, Roman Ignatowski e Maja Bryniarska, che hanno voluto immaginare l’ambulanza del futuro.

Il progetto, che per adesso resta tale, è un veicolo futuribile per le emergenze mediche chiamato Ekra, che proprio nei momenti peggiori della pandemia sarebbe potuto tornare molto utile per un motivo fondamentale: è totalmente autonomo, non ha bisogno di nessuno alla guida, ed è dotato di un drone dotato di sirena e lampeggiante che ha il compito di liberare la strada prima dell’arrivo dell’ambulanza o comunque di segnalare un percorso alternativo.

Grazie alle ruote girevoli su 90°, Ekra sarà in grado di parcheggiare da solo anche in spazi molto ristretti e di muoversi agevolmente nel traffico cittadino. Sarà dotato di alimentazione elettrica e di un sistema di sospensione idraulica che da una parte facilita il carico dei pazienti e dall’altra garantisce meno scossoni possibili durante la corsa verso il più vicino ospedale.

Ma per adesso, come accennato, Ekra è soltanto un progetto, eppure come ogni visione anticipa e svela come il mondo dei designer stia immaginando il futuro prossimo venturo del pianeta. E se poi nel frattempo riuscissimo a risolvere tutti i problemi di salute, tanto meglio.