
Neanche il tempo di godere per la trionfale conclusione delle Olimpiadi, malgrado il Covid e i contagi, e il Giappone ha deciso di stupire ancora il mondo intero con un’idea che, giurano, cambierà il corso dell’esistenza del genere umano. Proprio durante le Olimpiadi, la “Koike-ya”, un’azienda specializzata in snack, ha lanciato in modo massiccio sul mercato le “One Hand Chips”. Per dirla in modo ancora più chiaro, le patatine che non sporcano le mani.
Una geniale intuizione che manda in soffitta il sottile piacere di leccarsi le dita dopo l’ultima immersione nel sacchetto di patatine, e per di più senza che per una volta ci sia di mezzo tecnologia, app dedicate o strumenti avveniristici. Niente: le “revolutionary-chips” sono semplicemente patatine fritte pre-spezzettate inserite in un sacchetto studiato ad arte, più rigido di quelli a cui siamo abituati, e dotato nella parte superiore di un beccuccio richiudibile da cui, magia, le patatine escono in una misura accettabile per finire direttamente in bocca. Risultato: snack messo al sicuro nello stomaco, ma soprattutto smartphone e schermi del tablet puliti, senza tracce di unto.









