
Si prende una foglia di palma betel e si riempie a piacere, l’importante è che non manchi una massiccia dose di spezie. A quel punto si dà fuoco e si mangia, ovviamente mentre ancora brucia. Si chiama Fire Paan ed è il cibo di strada che impazza in India, reso popolare dalla diceria che assumerlo mentre ancora è avvolto nelle fiamme faccia assai bene: sarebbe utile per combattere malesseri passeggeri come mal di testa, cattiva digestione e raffreddore. È di diverso avviso l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che lo classifica tra i cibi più pericolosi del pianeta e invita alla cautela i turisti in cerca di emozioni.
In realtà sarebbe una rivisitazione coreografica del “Paan”, un cibo tradizionale a base di noce di areca, tabacco e il “mukhwas”, un mix di semi, nata quasi per sbaglio dalla fantasia di Pradhuman Shukla, venditore ambulante dello street food. È stato un cliente affetto da ulcere in bocca a metterlo sulla strada giusta: a forza di chiedere Paan sempre più piccante per avere sollievo, Pradhuman ha provato a dargli fuoco, e il cliente è guarito come per miracolo. Da quel giorno, decine di persone si presentano al suo banchetto chiedendo la versione infuocata del Paan.
Va masticato e alla fine si può scegliere se sputarlo o mandarlo giù, ma in quel caso è meglio aspettare che le fiamme si spengano.












