FOOD - Torino, la città vegan-friendly

Partito a razzo come nuova tendenza del food, settore sempre più diviso in tribù, il Veganesimo sembra aver trovato la propria dimensione ed equilibrio fra chi ha deciso di farne la propria filosofia di vita e chi invece lo pratica ogni tanto.

Secondo i dati dell’Eurispes, l’ente che si occupa di studi politici, economici e sociali, e che ogni anno fotografa e analizza i fenomeni più diffusi, il 9% della popolazione italiana – con un aumento del 200% - ha smesso totalmente di mangiare carne, e di questi il 2% sono Vegani convinti. Ma pur non appartenendo a nessuna filosofia, il 10% degli italiani compresi nella fascia di età fra 18 e 24 anni, dichiarano di aver scelto uno stile di vita il più possibile green.

Eppure, malgrado l’evidente crescita del numero di locali vegetariani e vegani, insieme a bar dedicati a frullati ed estratti, pasticcerie, caffetterie e gelaterie gluten-free e vegan, oltre a botteghe specializzate e rilanciata perfino da piatti di chef stellati, abbia fatto salire l’Italia nella classifica del Vegetarian Cities Index, secondo gli esperti non è abbastanza da considerare lo Stivale un paradiso del cibo cruelty-free. La ricerca, basata sul grado di sostenibilità, il costo al dettaglio di frutta e verdura e la facilità di vita di chi ha scelto un’alimentazione vegana, che ha coinvolto 200 città in tutto il mondo, premia solo quattro italiane: Roma, Torino, Milano e Napoli.

Proprio Torino, dopo la Capitale d’Italia, si conferma città più all’avanguardia anche per quanto riguarda i prezzi medi dei ristoranti, inferiori rispetto a quelli di Roma e Milano. Sul caso Torino aveva indagato tempo fa perfino il Guardian inglese, dedicando al capoluogo subalpino un ampio servizio che fra i punti di forza elencati includeva la scelta del Comune di promuovere la dieta vegana e vegetariana.

Una conferma di come stanno mutando le preferenze si è avuta durante l’ormai celebre lockdown che ha fatto impennare gli ordini di take away e food delivery, unica ancora di salvezza del settore: secondo l’osservatorio Just Eat, la richiesta di piatti vegan, soprattutto per l’ora di pranzo, è aumentata del 90%, mentre per i vegetariani la crescita è stata del 127% in più.