FOOD - Ma come fanno i marinai (e i pasticceri)

Mondi sommersi, isolette paradisiache circondate dal mare e dalla sabbia, scogliere su cui si infrangono le onde, barriere coralline piene di scogli e flora marina in cui nuotano pesci coloratissimi, tratti di mare attraversati da barche e velieri. Le creazioni della Dolnyk Bakery sono tutto questo, o meglio – lo sembrano – perché in realtà si tratta di dolci, realizzati con incredibile maestria da una pasticceria ucraina.

Non è una novità: l’avvento dei cake designer e dell’arte bakery ci ha abituati a torte sontuose, così vicine al concetto di opera d’arte che quasi è un peccato farle a fette e mangiarle. Alla Dolnyk Bakery, ad esempio, la proprietaria e fondatrice Kristina Dolnyk, 32 anni, ha scelto di specializzarsi nei fondali marini e nelle “cartoline” di paesaggi caraibici. Arrivarci ha richiesto anni di studi sulle materie prime, per non togliere nulla al piacere del dolce per il palato, e neanche all’occhio, da ingannare usando una speciale gelatina che riproduce fedelmente mari, “abitata” da pesci di cioccolato e spiagge di briciole finissime di biscotto.

In realtà, nella sua infinita maestria dolciaria Kristina (che su Instagram vanta 17mila follower) non si limita a coniugare perfettamente i concetti di “food & travel”: in Ucraina è celebre per aver realizzato una torta che riproduceva un enorme Gozdilla, e nelle vetrine della sua pasticceria spiccano spesso dolci che assumono le forme più disparate: dai libri antichi alle tastiere del computer, dalle carrozze degne di una favola alle più prosaiche cassette di frutta. Una sapienza che però richiede tanta pazienza, da parte dei pasticceri, ma anche quella della clientela: fino a dopo la prima metà del 2022, la Dolnyk Bakery non accetta più prenotazioni.