
Se le spiagge sono piene come non si vedeva da anni, sulle tavole di Ferragosto c’è aria di novità. Dopo una battaglia durata qualche stagione, da nord a sud spopola la versione estiva del panettone. Proprio così: il dolce natalizio più celebre che ci sia, vanto della cucina lombarda, sta perdendo sempre di più la connotazione invernale per tentare un’impresa all’apparenza impossibile: diventare il simbolo del 15 agosto, un’altra data fondamentale dell’anno.
Sono tanti ormai i pasticceri – di grido o meno – che partendo dalla vecchia idea del panettone, quello con uvetta, canditi e glassa, hanno aperto praterie sconfinate sulle delizie che è possibile nascondere all’interno. Una nuova meta della pasticceria, ma con qualcuno che invita a non esagerare, pena perdere per strada la voglia di assaggiarlo in forma tradizionale a dicembre, perdendo un po’ della magia di Natale.
Come accennato, gli abbinamenti estivi si sprecano e a dare i confini è solo la fantasia, ma a vincere è la frutta: dalle amarene ai canditi, passando per la frutta fresca di stagione come albicocca, ananas, cedro, arancia, fragola, pesca, limone e lime, ma non è raro avvistarne anche con mandorle, pistacchi e nocciole. E c’è chi si spinge oltre, dando al ripieno del panettone di Ferragosto un sapore ancora più estivo con gelati e granite. La marcia è ormai inarrestabile, anche perché il panettone rappresenta un lievitato che può sostenere un viaggio e (a meno di ripieni delicati e mettendo in conto tempi accettabili), non ha bisogno di stare in fresco.








