FOOD – Il gran giorno della Paella
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A forza di celebrare specie animali a rischio estinzione e amenità come il giorno dei calzini spaiati, ogni tanto quasi ci scordiamo di dare il giusto risalto alle questioni di gola. Dal 2018, ad esempio, il 20 settembre di ogni anno si celebra il “World Paella Day”, la giornata mondiale del piatto più celebre e celebrato della cucina spagnola. Adottata dal mondo intero, quarto piatto più ricercato al mondo su internet, al pari della pizza e della pasta anche la paella è diventata anche lei vittima di storture, brutture e violenze, ma resta un must della cucina internazionale.

Organizzata dal comune di Valencia, riconosciuta come la capitale assoluta della paella, la giornata due anni fa si è trasformata nel “World Paella Day Cup”, un contest gastronomico impreziosito da una gara che mette di fronte l’abilità di una ventina di chef provenienti da tutto il mondo. Chi non può essere a Valencia per gustare le varianti “gourmet”, può comunque partecipare preparando la propria paella e condividendo le foto sui social accompagnate dall’hashtag ufficiale #WorldPaellaDay.

Nato fra il XV ed il XVI secolo come piatto povero e pratico, pensato per essere facile da trasportare e conservare per contadini e pastori, la paella all’inizio si preparava con il poco che davano le campagne: fave, peperoni e nei giorni più fortunati qualche pezzetto di pollo.

Oggi, secondo il critico gastronomico Rafael Garcia Santos, “la paella non esiste”: o meglio, ogni città o paese, a volte addirittura famiglia, ha la propria ricetta e ovviamente ne rivendica la paternità. Il piatto nel tempo è cambiato molto, e se la versione più celebre resta quella Valenciana, ricca di frutti di mare, a restare sempre uguali sono il particolare tipo di riso che si raccoglie unicamente nella zona dell’Albufera, la massiccia presenza dello zafferano e il metodo di preparazione: una padella in ferro di grandi dimensioni con due manici, la così detta “paellera”.

Secondo la tradizione, la paella va mangiata in compagnia e ognuno dei commensali attinge direttamente dalla padella con il proprio cucchiaio in legno.