
A Las Vegas, l’esagerata capitale mondiale del vizio e degli eccessi, la temperatura media oscilla fra i 39 ed i 43 gradi. Ma non basta neanche questo per fermare il fenomeno del momento: il “Fat Baby’s”. Il bambino grasso, tradotto in italiano, è troppo per essere considerato una specialità street food e troppo poco per rientrare nelle specialità tricolori. Eppure, secondo gli ideatori, il ristorante “A-mano” al 5601 di North Tenaya Way, il Fat Baby sta “riscrivendo la tradizione gastronomica italiana”.
Essenzialmente si tratta di un panino gigante ripieno di pasta, un carico di carboidrati che inizia scavando un filone di pane sottoposto ad una generosa spazzolata di un composto a basa di aglio e olio, quindi caricato di pasta, scegliendo fra le iconiche “fettuccine Alfredo”, ziti alla siciliana, lasagne, capelli d’angelo alla “puttanesca”, spaghetti with meatballs, carbonara o gli immancabili “bolognese”. Il tutto sormontato da un’autentica slavina a base di formaggio fuso e salsa che trasuda dai bordi. Tentare di mangiarlo, ammettono quelli di A-mano, non è impresa semplice, ma sono in pochi quelli a rinunciare.
Il Fat Baby’s di Amano si è guadagnato la curiosità – e il disgusto del mondo intero – il mese scorso, quando è stato introdotto nel menu, grazie ai post sui social di alcuni foodies.











