
Non gli bastavano più gli oltre 350 tipi di pasta che si conta da nord a sud dell’Italia, passando in rassegna secche, fresche ripiene, corte, fini, lisce e rigate. No, per gli americani non era abbastanza.
A salire in cattedra ci ha provato Dan Parshman, voce del seguitissimo podcast The Sporkful, che dal 2010 lancia strali contro tutto ciò che rientra nella categoria di food. Nella serie dedicata alla pasta Mission ImPASTAble, Parshman si lamentava dei soliti spagetti (li chiamano così), delle penne e dei maccaroni, i primi considerati dei fili che hanno stancato, gli altri grossi e scomodi da centrare con la forchetta. Alla fine, Parshman si è lanciato in una sfida temeraria ideando un nuovo tipo di pasta, il suo: i Cascatelli.
Un progetto che ha impegnato tre anni della sua esistenza, necessari per assaggiare e catalogare tutti quelli in circolazione mettendo da parte i migliori, per arrivare a quello che l’autore considera il formato di pasta perfetto, che secondo lui potrebbe anche conquistare gli italiani.
I Cascatelli, il cui nome italiano dovrebbe evocare idealmente delle “piccole cascate”, sono una pasta corta con increspature laterali ad angolo retto che creano “un effetto canyon” e ha il compito di raccogliere quanta più salsa (il sugo non sanno cosa sia) possibile.
“La novità è la caratteristica della forma ad angolo retto, fondamentale per ciò che penso renda questa forma diversa da tutte le altre in circolazione: fornisce resistenza al morso, un contrasto dinamico che rende il boccone assai soddisfacente. Ho riunito caratteristiche di forme diverse che mi piacevano particolarmente, e che non erano mai state messe insieme in questo modo prima d’ora. Se mi chiedete cosa mi ha tenuto sveglio di più negli ultimi tre anni, se i miei figli o i Cascatelli, la risposta sarebbe difficile da dare”.
Il nuovo formato è prodotto da Sfoglini, pastificio fondato a Brooklyn nel 2012 da Steve Gonzalez e Scott Ketchum, rispettivamente direttore creativo e chef che nelle loro carriere precedenti, per motivi diversi, hanno avuto modo di incrociare l’Italia: il primo in viaggio per studiare i gusti degli europei, il secondo imparando i segreti della pasta in diversi ristoranti, dalla Sardegna al Friuli. Sono loro, insieme a Parshman, gli autori delle Cascatelle, pronti a garantire le tre condizioni intorno a cui si è sviluppato il progetto: sauceability, la capacità di catturare salsa, la forkability, la facilità di centrarli con una forchetta e la toothsinkability, il grado di soddisfazione quando si addenta.
La primissima produzione di Cascatelli, in vendita online a 18 dollari per mezzo kg (15,28 euro), è andata come il vento. Anche questo è un indizio che loro – di pasta – non capiscono nulla.















