
Secondo Didier Tronchet, giornalista e umorista francese, “Praticare la cyclette, è come tentare di fare del surf in una Jacuzzi”. In effetti, lo dicono le statistiche, migliaia di cyclette giacciono in attesa di chissà che fra garage, cantine e soffitte in tutto il mondo. Secondo una ricerca realizzata in America su oltre 200 persone sedentarie di età adulta a cui era stato prescritto un programma di esercizi da fare in casa, più della metà dopo neanche sei mesi aveva rinunciato.
La parte più difficile, ammettono gli esperti, sono il tempo e soprattutto la motivazione: solo quella può convincere qualcuno a pedalare per ore senza mai spostarsi di un solo centimetro. Quindi, l’unica soluzione possibile per convincere quante più persone a fare esercizio fisico, consiste nel trovare il modo di rendere piacevole la cyclette.
È il problema che si è promessa di risolvere la Playpulse, giovane azienda americana che ha come mission rendere l’esercizio fisico un’esperienza divertente, nata intorno alla tesi di laurea di Kristoffer Hagen e Stian Weie: il progetto della prima cyclette che unisce due universi all’apparenza distanti come il fitness e il gaming. “Il 75% delle famiglie americane possiede una console per videogiochi, ma secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’81% degli adolescenti non è sano e non è attivo”.
Anni ed esperimenti dopo, il risultato si chiama Playpulse ONE, un modello che racchiude tutti i principi della bici da appartamento uniti ad un display multitouch da 24” che permette di assistere ai contenuti in streaming di Netflix, Prime Video, YouTube, Hulu, Twitch e HBO, e ben sette videogiochi precaricati, ma solo per iniziare, perché altri sono in arrivo.
Tuttavia, la vera particolarità della Playpulse ONE è un’altra: se si smette di pedalare, lo schermo si oscura e l’audio si disattiva. Quindi per arrivare al fondo della puntata della seria preferita o superare il livello del videogioco è necessario darci dentro con i pedali. La cyclette anti-pigrizia, dotata di sensori su pedali e manubrio per monitorare la frequenza cardiaca, pesa 35 kg e supporta ciclisti casalinghi fino a 120 kg di peso. Sul manubrio un controller da videogame e una console integrata con 8 GB di Ram e 512 GB di memoria ssd, speaker e ingresso per le cuffie.
“La missione di Playpulse è di usare la magia dell’intrattenimento virtuale per far sì che chiunque non veda l’ora di passare al prossimo allenamento”. L’unico attrezzo sportivo della storia a prova di garage, cantina o soffitta.











