
Quello fatto da Ferrari con la Amalfi Spider è uno sforzo verso una visione più ampia della granturismo contemporanea: una spider 2+ che combina alte prestazioni, eleganza e una fruibilità meno estrema di quanto il marchio del Cavallino suggerisca.
Non si tratta semplicemente della versione scoperta della coupé, ma un’interpretazione diversa dello stesso progetto, meno centrata sulla purezza della linea chiusa e più votata al piacere della guida a cielo aperto, senza rinunciare a rigore tecnico. Un’evoluzione che si inserisce nel percorso già tracciato dalla coupé, a sua volta un deciso passo avanti rispetto alla Roma.
La capote in tessuto, preferita al tetto rigido retrattile, riduce pesi e ingombri: il sistema di apertura richiede 13,5 secondi e funziona fino a 60 km/h, un dettaglio che sottolinea l’anima concreta della vettura destinata non solo a passeggiate panoramiche, ma a viaggi veri.
Il lavoro del “Ferrari Design Studio” di Flavio Manzoni punta a mantenere la purezza formale della coupé, regalando però alla spider un’identità autonoma anche a tetto aperto. Nasce così una silhouette fluida, quasi monolitica nella lettura dei volumi, dove il lungo cofano anteriore resta il fulcro visivo e la coda integra con naturalezza spoiler attivo e componenti aerodinamici in fibra di carbonio. Nessuna ostentazione muscolare, piuttosto un dinamismo misurato.
La capote diventa a sua volta elemento stilistico, proposta in vari tessuti tecnici e sartoriali, tra cui il sofisticato “Tecnico Ottanio”, mentre sul fronte carrozzeria spicca il “Rosso Tramonto”, tonalità ispirata alla Costiera Amalfitana e rafforza il legame tra design e lifestyle.
L’abitacolo riprende l’architettura a doppio cockpit già vista sulla coupé: guidatore e passeggero occupano spazi distinti ma armonizzati da un disegno comune, con un’impronta quasi aeronautica. La plancia resta essenziale, dominata dal tunnel centrale sospeso in alluminio.
Tornano i tasti fisici sul volante, incluso il pulsante di accensione rosso, in risposta alle richieste di maggiore immediatezza. Il display centrale condiviso gestisce le funzioni principali senza appesantire l’ambiente, mentre il comfort aeroacustico beneficia di un wind deflector elettrico integrato nella panchetta posteriore, pensato per stabilizzare il flusso d’aria a tetto aperto.
Sotto il cofano lavora il ben noto V8 biturbo da 3.855 cc della famiglia F154, qui portato a 640 CV a 7.500 giri/min, con limitatore a 7.600 giri e una potenza specifica di 166 CV/litro. Più dei numeri conta il lavoro sulla sovralimentazione: il controllo indipendente dei due turbocompressori, capaci di raggiungere 171.000 giri/min, mira a garantire una risposta più pronta e progressiva.
A supporto ci sono il sistema “brake-by-wire”, l’ABS Evo e l’aerodinamica attiva con ala mobile su tre livelli, pensati per modulare il comportamento dinamico in base alle condizioni di guida. La scelta di pneumatici da 20”, con sezione differenziata, conferma la ricerca di equilibrio tra precisione, trazione e stabilità alle alte velocità.
I sedili posteriori non pretendono di trasformare la Amalfi Spider in una familiare, ma in qualche modo ne ampliano l’uso con uno spazio per bambini, bagagli o semplicemente per migliorare il comfort aerodinamico. Un dettaglio meno appariscente della scheda tecnica, ma cruciale nel definire la filosofia del modello: una Ferrari meno estrema, più completa.
Il V8 entra nell’abitacolo con una nuova intensità, mentre il viaggio si fa esperienza sensoriale totale. Eppure il progetto non sembra perdere coerenza con le sue origini, si presenta piuttosto come una delle interpretazioni più convincenti della moderna granturismo scoperta: potente, sofisticata, profondamente italiana nel suo equilibrio tra bellezza e piacere d’uso. Non la più estrema delle Ferrari, probabilmente, ma proprio per questo tra le più desiderabili.
SCHEDA TECNICA
Motore – V8 – 90°
Cilindrata – 3.855 cc
Potenza max – 640 CV a 7.500 giri/min
Coppia max – 760 Nm a 3.000-5.750 giri/min
Cambio – automatico F1 a doppia frizione con 8 rapporti
Lunghezza/larghezza/altezza – 4.600/1.974/1.305 mm
Passo – 2.670 mm
Peso a secco – 1.556 kg
Capacità serbatoio – 80 l
Bagagliaio (l) – 255 (tetto chiuso) / 172 (aperto)
Pneumatici e cerchi – ant. 245/35 R20 – 285/35 R20
Freni – ant. 390x223x34 mm/post. 360x233x32 mm
Velocità max – 320 km/h
0-100 km/h – 3,3 s
Emissioni CO2 - in corso di omologazione












