FASHION – E Amazon mette i bigodini
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La leggenda racconta che il 5 luglio 1994, Jeff Bezos, 30 anni, fissa sopra al suo garage di Bellevue, stato di Washington, la prima insegna Amazon della storia: è un pezzo di plastica bianca, e la scritta fatta con una bombola spray di colore blu. Inizia vendendo libri, poco dopo aggiunge film, CD, software, videogame e giocattoli. Nel tempo arrivano servizi come Prime, e il logo Amazon si spinge fino al cibo (con l’acquisto della catena “Whole Foods Market”), tentando anche di mettere le mani nella tv on demand e nella musica con Prime Video e Prime Music. Un impero dell’e-commerce che 25 anni dopo l’avrebbe trasformato nell’uomo più ricco della galassia.

Un'allegra colonizzazione completa del pianeta, sotto il logo sorridente, che prosegue in modo incessante, senza tralasciare nulla di ciò che possa trasformarsi in business. L’ultimo passaggio – o meglio, il più recente – sta aprendo in queste ore a Londra, su Brushfield Street, nel quartiere di Spitalfield, uno dei più trendy della capitale inglese. È un salone da parrucchiere unisex, al momento aperto esclusivamente ai dipendenti del vicino quartier generale inglese, distante pochi passi. Ma è questione di poche settimane, assicurano, e il servizio sarà esteso a chiunque su prenotazione, 7 giorni su 7.

Ma l’Amazon Salon non può, ovviamente, essere un banale barbiere/parrucchiere: all’interno dei 450 metri quadri divisi su due piani schermi per la realtà aumentata per vedersi in anteprima con il nuovo taglio o colore, tablet per ingannare l’attesa ed esposizione di prodotti corredati di QR code, tanto per conoscerne qualità e prezzi quanto per ordinarli sul momento.

A livello operativo, l’Amazon Salon ha una sfumatura italiana: la squadra dei parrucchieri è messa a disposizione da Elena Lavagni, imprenditrice italiana proprietaria del ben noto “Neville Hair & Beauty”, a cui è affidato anche un salone del “Bulgari Hotel”.

“Abbiamo adottato varie misure per creare un ambiente sicuro – aggiunge John Boumphrey, direttore di Amazon UK  - tra cui forniture di mascherine per il viso e disinfettanti gratuiti, controllo della temperatura e riduzione della capacità del salone. Gli schermi di separazione divideranno ogni postazione di styling e le attrezzature saranno igienizzate subito dopo l’uso. Questo sarà un luogo esperienziale in cui presenteremo nuovi prodotti e tecnologie, e al momento non ci sono piani per aprire altre sedi di Amazon Salon”. Difficile credergli.