
Al “Vate”, come lui stesso amava essere definito, piaceva stupire. E da buon amante-guerriero-poeta-esteta, uno dei pochi a poter incarnare tutto in un colpo solo, Gabriele D’Annunzio trascorse gli ultimi 17 anni della sua vita a sistemare il Vittoriale degli Italiani, l’enorme complesso di edifici, piazze, vie, teatri, giardini e corsi d’acqua che occupa nove ettari sulle colline di Gardone Riviera, direttamente affacciato sullo spettacolo del Garda. Donato al popolo italiano con un atto firmato dal Vate il 22 dicembre 1923, il Vittoriale è diventato un museo che esalta l’eroismo e l’erotismo che per i 75 anni concessi dal destino avrebbero segnato l’esistenza dell’eroe di Fiume.
Ed è proprio la sua modesta residenza – si fa per dire – che sta per ospitare il primo drive-in italiano. Lo ha rivelato Stefano Bruno Galli, assessore alla cultura di Gardone Riviera che ha svelato il progetto del cinema in auto, tornato di drammatica attualità nella speranza di ridare un po’ di fiato alla settima arte. Secondo l’assessore, il progetto di riadattare a drive-in con 50-60 posti auto i parcheggi dell’ultima dimora dannunziana giaceva da un po’ nei cassetti, ed è stato semplicemente velocizzato.
Giordano Bruno Guerri, direttore della Fondazione del Vittoriano, è certo che l’idea sarebbe piaciuta al Vate, malgrado il drive-in sia un modo assai plebeo e fra l’altro straniero di andare al cinema: “D’Annunzio fu tra i primi a farsi costruire una sala cinematografica in casa, e sarebbe felice di dare questo segno di vitalità e di ripresa alla gioia di tornare a vivere”.









