
La musica da camera richiede una certa sacralità: oltre alla puntualità nell’arrivo in sala prima dell’inizio dell’esibizione, o in alternativa la buona creanza di attendere il primo momento di pausa, non è un obbligo ma certo molto apprezzato un outfit elegante che non scopra troppo il corpo e soprattutto escluda un cappello, quanto di più fastidioso per chi ha la sfortuna di sedersi dietro. Ecco, a tutto questo, l’Associazione Sistema Musica, di cui fannoparte, oltre alla Città di Torino, i principali enti musicali presenti in città,ha voluto dire basta creando la Musica da camera in jeans.
Il progetto è frutto di un lungo percorso. Sistema Musica haproposto la call con l'obiettivo di fornire un sostegno economico ai giovani musicisti la cui attività è stata colpita dagli effetti della pandemia da Covid e dare loro la possibilità di esibirsi in un periodoassai difficile per chi opera nel settore culturale. I requisiti dipartecipazione sono stati l’età media (non superiore ai 32 anni, con requisito minimo il diploma accademico di I livello), l’essere organizzatiin un complesso da camera con organico compreso tra i 2 e i 5elementi, e la residenza o il domicilio in Piemonte della maggior parte dei membri del gruppo.
Agli ensemble interessati è stato chiesto di presentare un programma di repertorio cameristico della durata di circa un’ora, la cuiprogettualità avesse caratteristiche di organicità, coerenza tematica e originalità. Alla scadenza dei termini di presentazione delle domande, il 30 maggio scorso, avevano risposto ben 27 gruppi: un successostraordinario per una iniziativa al debutto.
Una Commissione rappresentativa delle eccellenze artistiche di Sistema Musica, composta dal presidente Antonio Valentino e dai commissari Andrea Maggiora, Andrea Malvano, Michele Mo,Francesco Pennarola, Sebastian Schwarz e Giovanni Tasso, ha giudicato i latori pertenuti e ha scelto i cinque gruppi più meritevoli che si esibiranno al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 5 al 19 dicembre in concerti a ingresso gratuito presso il Conservatorio Giuseppe Verdi, concesso gratuitamente.
Si tratta di Le fil rouge (Laura Capretti, mezzosoprano, Tommaso Santini, violino, Lucia Sacerdoni, violoncello, Edoardo Momo, pianoforte e Francesco Parodi, percussioni), Freitag Lied Duo (Cristina Injeong Hwang, soprano e Mirko Bertolino, pianoforte), Nuovo Quintetto di Torino (Lyn Vladimir Mari, violino, Beatrice Spina, violino, Giuseppe D’Errico, viola, Giulio Sanna, violoncello e Giovanni Carraria Martinotti, pianoforte), Trio Tau (Tommaso Santini, violino, Giorgia Lenzo, viola e Jacopo Gianesini, violoncello) e Pentafiati (Roberta Nobile, flauto, Matteo Forla, oboe, Simone Benetelli,clarinetto, Irene Masullo, corno e Carlo Alberto Meluso, fagotto).
Le prenotazioni online sono aperte da lunedì 29 novembre, mentre per l’oufit ognuno si regoli come meglio crede.








