
Più che una nuova edizione è una sorta di rivoluzione, quella che Terra Madre Salone del Gusto ha in programma a cominciare dal prossimo 8 ottobre: si andrà avanti per sei mesi e non più nel chiuso del Lingotto, ma in versione “diffusa”, come si dice quando i confini diventano un concetto inutile. E lasciamo stare che i rapporti con il centro espositivo torinese fossero ormai difficili da un po’: la pandemia e lo spirito di resilienza hanno probabilmente reso il divorzio consensuale.
Alla faccia della crisi sanitaria, la 13esima volta è un’edizione monumentale che si chiuderà ad aprile del prossimo anno, quando Torino ospiterà il congresso internazionale di Slow Food: fino ad allora, l’ambizione di raggiungere il mondo intero con centinaia di eventi live e online. “Abbiamo fatto una vera rivoluzione: la pandemia di Covid-19 ci ha stimolato a organizzare un evento diverso – ha raccontato Carla Coccolo, responsabile degli eventi Slow Food nel corso della conferenza stampa – abbiamo pensato a un format che coniughi eventi online e in presenza, iniziative che portino il pubblico a incontrare i produttori nei loro luoghi di lavoro o assistere comodamente da casa a convegni con studiosi di tutto il mondo o, ancora, imparare i segreti per la preparazione di una focaccia o del sidro. Come abbiamo ripetuto più volte in questi mesi: se tutto il mondo non può venire a Torino e in Piemonte, allora porteremo Torino e il Piemonte in tutto il mondo. Questo fa sì che non ci sia un più un unico luogo di svolgimento, bensì un unico punto di riferimento digitale, la piattaforma www.terramadresalonedelgusto.com”.
Uno sforzo che sottolinea l’importanza della la più importante organizzata da Slow Food con la collaborazione della Città di Torino e la Regione Piemonte ed il patrocinio di Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Per raggiungere il maggior numero possibile di persone, i contenuti della piattaforma sono gratuiti, accessibili a chiunque e sottotitolati in inglese e in italiano. Online saranno trasmesse le conferenze, i Food Talk, i forum e format innovativi ideati per questa edizione e riassunti dal tema Our Food, Our Planet, Our Future.
Si parte giovedì 8 ottobre alle 12 con gli interventi video del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, della vicepresidente del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD), Marie Haga, e del presidente di Slow Food, Carlo Petrini. Nel pomeriggio di giovedì, alle 17, si entra nel vivo con la conferenza inaugurale, intitolata Nuove geografie e futuri possibili, a cui prendono parte Franco Farinelli, professore ordinario di Geografia all’Università di Bologna e docente presso le Università di Ginevra, Los Angeles, Berkeley, e alla Sorbona di Parigi, Paul Collier, direttore del centro di ricerca economica londinese “International Growth Centre” (IGC), e Virginie Raisson, analista in relazioni internazionali e direttrice del centro studi francese “Lépac”.
Nel mondo
Nonostante le difficoltà dovute alla crisi sanitaria, Terra Madre ha un fittissimo calendario di eventi. Quest’anno l’appuntamento non è soltanto a Torino, come vuole la tradizione, ma in tutto il mondo. La 13esima edizione toccherà 160 Paesi diversi, in cui è attiva la rete Slow Food: da Terra Madre Brasile, dal 17 al 22 novembre, all’Uganda, dove il prossimo 27 novembre è in programma Food Wise 2020, passando per Terra Madre Philippines, in tutto il mondo si discuterà di sovranità alimentare, di agricoltura rigenerativa, di come combattere il cambiamento climatico, di educazione al cibo e sicurezza alimentare.
In Italia
Tra gli appuntamenti diffusi in tutta la penisola spicca quello in programma a Bergamo il 23 e il 24 ottobre: un incontro tra le città italiane firmatarie del Milan Urban Food Policy Pact, un’occasione confronto su come nutrire le città senza intaccare le risorse del pianeta. Da non perdere, poi, la prima edizione di Terramare, a Napoli tra il 12 e il 15 novembre: quattro giorni per scoprire le eccellenze di un territorio capace di esprimere al meglio sia i prodotti del mare sia quelli della terra.
Fondamentale anche l’iniziativa di Presìdi Aperti, la festa per i 20 anni del progetto con cui Slow Food promuove la biodiversità e tutela le produzioni che fanno bene alla terra. L’evento si terrà in tutta Italia domenica 18 ottobre, quando i produttori apriranno le porte di aziende e laboratori per mostrare un pezzo della loro quotidianità e far assaggiare i propri prodotti.
A Torino e in Piemonte
Torino e il Piemonte sono come sempre al centro della kermesse più attesa: è qui che nel 1996 è cominciato il viaggio del Salone del Gusto, ed è da qui che simbolicamente comincia anche l’edizione di quest’anno, con una serie di eventi in programma tra l’8 e il 12 ottobre densi di incontri, conferenze, cene, degustazioni e visite che fanno da antipasto agli oltre 200 appuntamenti che nell’arco dei sei mesi animeranno la regione e il capoluogo.
L’e-commerce
Il Mercato dei produttori italiani e internazionali è sempre stato il cuore di Terra Madre, ma la pandemia ha annullato questa e altre occasioni di vendita diretta e di visibilità. L’unico modo per sostenerli è ospitare il Mercato sulla piattaforma con vere e proprie vetrine virtuali piene di testi, video e foto, e con una piattaforma di e-commerce grazie alla quale i produttori possono vendere i loro prodotti in Italia e all’estero.












