EVENTI – Turin Coffee, celebrando l’oro nero
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Antonio de Curtis, il grande Totò, amava ripetere che “Per prendere un caffè e tradire la moglie c’è sempre tempo”. Tralasciando i tradimenti, secondo calcoli recenti l’80% degli italiani dichiara di non poterne fare a meno ogni e ognuno di noi consuma una media di 1,5 tazzine al giorno. Ma non è più solo una questione italiana: dopo l’acqua, la bevanda più consumata al mondo è il caffè, con 2,6 miliardi tazze e tazzine di misure diverse al giorno.

Torino, in questo, la fa da padrona: l’espresso, raccontano gli archivi, è nato proprio sotto la Mole. Non tanto le varietà, ma quanto la macchina per l’espresso all’italiana, quella per la quantità giusta di caffè per la tazzina. Era stata un’idea di Angelo Moriondo, discendente di una famiglia di imprenditori di cioccolato e liquori, proprietario di un paio di alberghi nel centro della città. La sua macchina, che rendeva più semplice e veloce preparare l’espresso, era stata una delle attrazioni dell’Expo Generale di Torino del 1884: un marchingegno geniale capace di preparare 10 tazzine ogni 2 minuti.

È anche per via di questo passato glorioso, che nel 2017 è nato Turin Coffee, il salone dedicato al caffè in cui l’oro nero oscilla fra piacere per la gola e cultura. Dopo due anni di fermo, inutile aggiungere il motivo, sabato 11 e domenica 12 giugno (dalle 10 alle 20), Torino torna ad essere la capitale del caffè.

Un evento, giunto alla quinta edizione, che invece di chiudersi in qualche padiglione fieristico ha scelto fin dall’inizio la versione “en plein air”, e per di più in uno scenario elegantissimo come Piazza San Carlo, il salotto buono di Torino. Fra stand di torrefazioni e marchi aperti per le degustazioni, un palco ospita gli appuntamenti culturali, le isole tematiche, le master class, le gare di latte art, i cooking e cocktail show e le interviste ai grandi personaggi del caffè, tutto gratuito.