
Correva l’anno 2000, quando il mondo era riuscito a superare senza grandi scossoni la prima “strizza” del nuovo secolo, il “millennium bug”, e l’avvento dei cellulari iniziava lentamente a erodere le relazioni sociali, nasceva Interaction-Ivrea, un istituto internazionale che si è dedicato fino al 2005 alla diffusione della nascente disciplina dell’interaction design, la “magica” capacità di interazione fra servizi, sistemi e tecnologie.
Un’esperienza che ha trascinato la città eporediese al centro della mappa mondiale dell'innovazione, per la capacità di combinare i modelli didattici e l’avanguardia progettuale con la tradizione della cultura olivettiana, fondando un nuovo modello didattico che per la prima volta mescolava competenze umanistiche e scientifiche, sperimentazioni, scambi di conoscenze, competenze e collaborazioni con aziende italiane ed estere.
Uno sforzo che ha dato, fra gli altri, risultati ancora oggi validi come Arduino e Processing, e gettato le basi per servizi diventati quotidianità come il car sharing, i pagamenti tramite app e le prenotazioni di servizi online.
La mostra “EASY AS A KISS: humanizing technology through design. Vision, story and impact of Interaction Design Institute Ivrea”, vuol essere un omaggio che il Circolo del Design di Torino ha voluto rendere a questa storia tutta piemontese. In programma dal 4 maggio al 10 settembre prossimo, la mostra rappresenta anche la prima esposizione a carattere storico ospitata e prodotta dal CDD, realtà nata nel 2015, quando Torino fu nominata Città Creativa Unesco.
Curata da Jan-Christoph Zoels, partner di Experientia e ex professore associato di Interaction Design Institute Ivrea, la mostra inaugura il primo archivio, fisico e digitale, dedicato all’IDI di Ivrea, presentandone la storia, i protagonisti, le tappe fondamentali. Co-curatori sono Gillian Crampton Smith, Direttrice di Interaction Design Institute Ivrea e fondatrice di programmi di formazione sull’interaction design alla St Martin’s School of Art di Londra e al Royal College of Art, Andrea di Salvo, ricercatore del Politecnico di Torino, e Mark Vanderbeeken, partner di Experientia. La mostra è realizzata con il contributo di Fondazione CRT, e il patrocinio di Città di Ivrea e Confindustria Canavese, Partner scientifico è il Politecnico di Torino, Partner culturale l’Associazione Archivio Storico Olivetti e IxDA - Interaction Design Association.
Organizzata in sei sezioni, la mostra ripercorre la storia e la filosofia della scuola eporediese, le influenze internazionali e l’impatto che ha avuto sul territorio piemontese, dove vent’anni fa ha mostrato nuovi percorsi per immaginare le possibili relazioni tra uomo e tecnologia.
La mostra si apre con la sezione Facile come un bacio: Umanizzare la tecnologia attraverso il design e presenta la filosofia progettuale di Interaction-Ivrea, sviluppatasi durante le attività di ricerca, basata su due grandi cardini: “progettare la giusta cosa” e “progettarla nel modo giusto”.
La seconda parte del percorso – «Visione e valori: Sulle spalle dei giganti» – racconta gli accademici e professionisti internazionali provenienti da Stati Uniti, Asia ed Europa che dall’inizio del Millennio hanno portato il mondo a Ivrea: sono esposti alcuni oggetti storici come il libro “Ergonomics at Olivetti”, due volumi di Bruno Scagliola che raccolgono studi sull’ergonomia, il poster “Save our Planet, Save Our Cities!” di Buckminster Fuller del 1971, e “Programma 101”, la macchina da calcolo da molti definita il primo “personal computer” della storia. Disegnata da Mario Bellini e progettata da Pier Giorgio Perotto, è stata prodotta nel 1965 in 44mila unità, di cui la maggior parte vendute negli Stati Uniti.
Tema di «Timeline: Mettere le persone al primo posto», terza sezione della mostra, è raccontate cosa accadeva in quegli anni nel mondo e in Italia e la risposta di studenti e docenti. Interaction-Ivrea è stata fondata durante il primo crash di internet nel 2000 e una delle primissime decisioni fu di adattare le tecnologie digitali ai comportamenti, alle necessità e alle problematiche delle persone.
Protagonisti della quarta sezione – «Power of ten: un terreno di gioco per idee visionarie» – sono dieci video inediti prodotti da Circolo del Design che attraverso le voci di ex-studenti dell’IDI racconta cosa significhi essere un interaction designer, ma soprattutto essere cittadini di un mondo connesso.
«The new generation» è il titolo della quinta parte e mette in mostra i vincitori del concorso studentesco di design “Our Data and Global Wellbeing”, in collaborazione con l’Interaction Design Association (IxDA). La sesta sezione è «Game changers» ed è dedicata all’impatto che Interaction Design Institute Ivrea ha avuto sul Piemonte. Si tratta del risultato di una open call che selezionato 20 progetti realizzati facendo ricorso all’interaction design negli ultimi 15 anni, tutti capaci di raccontare i processi di umanizzazione della tecnologia. I progetti affrontano tematiche differenti: dalla mobilità ai prodotti di uso quotidiano, dalle campagne di comunicazione al welfare aziendale, e forniscono un quadro ampio e variegato dell’eredità lasciata da Interaction Design Institute di Ivrea.
La mostra si inserisce nella programmazione culturale di Humanizing technology: un calendario con più di 45 appuntamenti che coinvolgono oltre 70 tra designer, ricercatori, ingegneri, filosofi, artisti e registi che si confrontano, sia in presenza sia online, sull’umanizzazione della tecnologia, tema che nei prossimi anni avrà sempre più rilevanza e necessita di una rifondazione delle pratiche sviluppate attorno all’utilizzo delle tecnologie e al modo in cui l’uomo interagisce.
Per finire, EASY AS A KISS è idealmente dedicata alle donne che, in un mondo di taglio prettamente maschile, hanno insegnato la disciplina dell’interaction design: Birgit Mager, Brenda Laurel, Gillian Crampton Smith, Joy Mountford, Muriel Cooper, Red Burns e Shelley Evenson.
INFO PRATICHE
EASY AS A KISS. Humanizing technology through design
Vision, story and impact of Interaction Design Institute Ivrea
Quando: dal 4 maggio al 10 settembre
Orari: dal lunedì al venerdì 14/19
Dove: Circolo del Design, Via San Francesco da Paola 17
Ingresso: riservato ai soci e regolamentato secondo normativa Covid-19. Se non si è in possesso della tessera soci del Circolo del Design, il tesseramento sarà effettuato in loco prima dell'inizio dell'evento.
Tesseramento: € 10















